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Gruppo Tinazzi, presentato a Lazise il Bilancio di Sostenibilità 2025

di Matteo Scolari
Per l'azienda storica veronese, amministrata da Francesca Tinazzi, è il quinto report consecutivo. Ambiente, persone e governance sono al centro di un percorso strutturato che integra le pratiche ESG nella strategia aziendale.

Il Gruppo Tinazzi consolida il proprio percorso nella sostenibilità, iniziato in tempi non sospetti, e presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025, documento che fotografa risultati, investimenti e strategie di un’azienda veronese sempre più orientata all’integrazione dei criteri ESG nel proprio modello di business. La presentazione, avvenuta mercoledì 8 aprile nella sede di Lazise a pochi giorni da Vinitaly, conferma un impegno strutturato che negli anni ha accompagnato la crescita della realtà vitivinicola, oggi alla terza generazione familiare. Al fondatore, Eugenio Tinazzi, sono succeduti il figlio Gian Andrea e i nipoti Francesca e Giorgio.

Il report rappresenta uno strumento centrale per monitorare e comunicare le performance in ambito ambientale, sociale ed economico, elementi ormai parte integrante della strategia aziendale e leve decisive per uno sviluppo duraturo. Un percorso avviato già nel 2020 e che oggi rafforza anche la credibilità dell’azienda nei confronti del sistema finanziario e degli stakeholder .

La sede di Lazise.

Sul fronte ambientale, Tinazzi prosegue con decisione nelle attività di ricerca e innovazione in vigneto. Tra gli interventi più significativi spiccano l’impianto di 6.000 barbatelle di Souvignier Gris, vitigno resistente alle principali malattie fungine, e l’adozione della tecnologia Trapview per il monitoraggio degli insetti dannosi. A questi si affianca il progetto Longevitis, sviluppato con l’enologo Gianni Gasperi e il professor Fulvio Mattivi, che punta a ottenere tannini naturali in grado di migliorare stabilità e longevità del vino.

Vigneti Tinazzi.

Parallelamente, l’azienda ha investito in modo rilevante nell’efficientamento delle risorse. Grazie al sistema di depurazione MBR (Membrane Bioreactor), i prelievi idrici sono diminuiti del 40%, con una riduzione del 68% dei fanghi destinati allo smaltimento. Sul piano energetico, il potenziamento dell’impianto fotovoltaico nella sede di Lazise ha portato a un incremento del 71,8% dell’energia autoprodotta, raggiungendo 119 MWh di energia rinnovabile. Importante anche l’impegno nella riduzione delle emissioni di CO₂, ottenuta attraverso l’utilizzo di bottiglie più leggere, oggi pari al 41,6% della produzione.

Un momento della conferenza stampa.

La sostenibilità si estende anche alla governance, a cui si è aggiunto come direttore commerciale Marco Fasoli, e alla dimensione economico-finanziaria, con un approccio orientato alla trasparenza e alla responsabilità. Un modello che si riflette nei risultati aziendali: circa tre milioni di bottiglie prodotte nel 2025, esportazioni in 50 Paesi e un fatturato di 11 milioni di euro con EBITDA al 10% .

Una parte della cantina.

Grande attenzione è riservata anche alle persone e al territorio. Tinazzi ha destinato oltre 100mila euro alla formazione e circa 13mila euro a progetti sociali e solidali, sostenendo iniziative di inclusione e inserimento lavorativo, come quelle realizzate con la Cooperativa La Quercia e il progetto “Città in fiore”. Sul fronte educativo, prosegue la collaborazione con l’Istituto Tusini di Bardolino per la formazione dei futuri cantinieri.

Tra le collaborazioni più significative emerge anche quella con Jonian Dolphin Conservation, a tutela dell’ecosistema marino nel Golfo di Taranto, a testimonianza di un impegno che supera i confini locali e valorizza le aree in cui l’azienda è presente, tra Veneto, Toscana e Puglia.

Alcune bottiglie sono state ridotte di peso per essere più sostenibili.

«Il Bilancio di Sostenibilità è per noi uno strumento fondamentale, non solo di rendicontazione ma anche di visione» – commenta Francesca Tinazzi, amministratrice delegata del gruppo. «Ci consente di misurare con trasparenza il nostro impatto e di orientare le scelte future in modo sempre più consapevole. La sostenibilità è parte integrante del nostro modo di fare impresa: significa investire nel lungo periodo, innovare i processi produttivi e creare valore per le persone, per i territori e per le comunità con cui interagiamo. Questo percorso richiede impegno costante, ma rappresenta anche una grande opportunità di crescita e miglioramento continuo».

L’intervento dell’AD, Francesca Tinazzi.

Il percorso intrapreso ha già ottenuto riconoscimenti a livello nazionale: lo scorso 25 marzo Tinazzi è stata premiata dal Corriere della Sera – Buone Notizie per il Bilancio di Sostenibilità 2024, distinguendosi tra le piccole imprese virtuose italiane.

Lo sguardo è ora rivolto al prossimo Vinitaly, dove l’azienda sarà protagonista con una selezione di vini espressione del legame con i territori e di una visione sempre più orientata anche all’enoturismo. Tra le prossime sfide, infatti, figura l’ampliamento dell’offerta ricettiva, con l’inaugurazione a fine aprile del nuovo agriturismo Cascina Montelupo a Sona, ulteriore tassello di una strategia che unisce produzione, accoglienza e sostenibilità.

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