Luca giordano (1634-1705), a Castelvecchio, Verona. In restauro, aperto al pubblico, due sue importanti opere.
di adminBacco e Arianna: il giovane dio Bacco (il greco Dioniso) s‘innamora della bellissima Arianna, abbandonata, dormiente da Teseo, che l’aveva sedotta, per vincere il minotauro – la celebre storia del filo d’Arianna… Valgono i versi di Lorenzo de Medici: «Quest’è Bacco ed Arianna, / belli, e l’un dell’altro ardenti / perché ‘l tempo fugge e inganna /sempre insieme stan contenti». Le due opere, a restauro eseguito, saranno esposte al Museo Petit Palais, Parigi, nella grande mostra Luca Giordano (1634-1705). Il trionfo della pittura napoletana – mostra aperta, dal 14 novembre 2019 al 27 febbraio 2020 – protagonista dell’arte europea del periodo Barocco. Giordano, talentuoso artista, fu famoso e ricercato – produsse non meno di cinquemila opere – particolarmente in Italia e in Spagna. Il piccolo cantiere, menzionato, sarà aperto fino al 4 ottobre 2019 e, con il suo lavoro, arricchirà l’offerta al pubblico, che, in seguito, si recherà in visita al Museo di Castelvecchio, museodicastelvecchio.comune.verona.it.
Pierantonio Braggio
In Evidenza
Confindustria: crescita fragile e rischio shock energetico. Riello: «Difendere la manifattura»

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Locazioni turistiche, Edoardo Nestori confermato alla guida di LOCATUR Veneto

Pasqua 2026, prenotazioni in forte crescita e occupazione in aumento

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche





