Le clausole di salvaguardia: bufale e realtà!
di adminDeficit più debito più clausole di salvaguardia, uguale non ci fidiamo. Gli europei che ci spillano soldi più di quanto ne riceviamo in teoria temono che gli italiani facciano i furbi, azzardino sui dati come fece la Grecia di qualche anno fa, ci trattano da potenziali imbroglioini e sicuri spendaccioni. Almeno li spendessimo i soldi europei che ci ritornano!!Ma torniamo a noi: si disse, se non tenete il deficit entro tot miliardi, voi applicherete l’IVA maggiorata. In tal modo i consumatori, e non le imprese, pagherebbero il buco di bilancio. Questa la realtà di come ci hanno combinato i governi precedenti per far credere agli italiani che erano bravi e che sapevano tener a freno le bramosie Europee, che ripeto, nonostante noi siamo largamente contributori netti, ci considerano polli da spennare. Ora le bufale-notizie che molti sprovveduti e politici navigati spargono a larghe mani: guai a voi governanti se non farete bene i conti che in tal caso si abbatteranno sugli italioti decine di miliardi di IVA, con le conseguenze più spaventose. Ecco qui quando si lasciano ad intendere i disastri cominciano le bufale.Sarà vero o sarà opportuno? Qualche ministrro dell’ìEconoia flebilmente azzardava l’ipotesi di applicare la maggiorazione IVA ma senza lasciare iltempo di spiegare i cacciatori di voti di scambio li zittivano subito. Ma ragazzi, sveglia! Se bisogna recuperare 30mld di euro è evidente che da qualche parte si devono prendere. Ora lasciando perdere proclami come il noto recupero dell’evasione, il taglio delle spese improduttive, la vendita di cespiti dello Stato, ecc, tutti refrain oramai stancanti, l’unica cosa certa che si prenderannoi soldi da altre parti. Dopo decenni di siffatte dichiarazioni, le bufale, nemmeno in Europa ci credono più e sono al sicuro con l’IVA. Serietà vorrebbe che si applicassero e con i soldi liberati, assieme ad uno sfondamento del tetto del 3%, si andasse ad impiegare le risorse così ottenute in investimenti infrastrutturali e culturali, cose che passati Governi avevano anche timidamente annunciate ma poi frettolosamente ritirate. Il PIL aumenterebbe significativamente e assieme ad altre riforme strutturali , che non costano, risolverebbero la situazione. Parlo della burocrazia di garanzia e della giustizia (che non può restare in mano ai soli magistrati nonostante il grande lavorio di molti di loro). Manca il coraggio e la lealtà di dire le cose e poi di farle anche in faccia a gruppeti di facinorosi che impediscono il bene comune per il loro particulare. Un conto è il controllo degli atti, un conto è impedire lo sviluppo del Paese. Gli errori si sono sempre fatti e sempre si faranno, ma le cose si possono sempre aggisutare col buon senso. Tutte le Autorità di garanzia che sono stati create per difendere diritti anche giusti, sono diventare rendite di posizione, some sulla schiena dei pochi che producono. Se non si prende qualche rischio calcolato si porterà l’Italia allo sfacelo e le imprese produttive ad uscire dal nostro territorio lasciando nella penisola italiana solo quelle relative ai beni di consumo ma con sempre minori mezzi da spendere. Dall’estero ci hanno scaricato addosso la crisi che non siamo minimamente riusciti a gestire, ora stiamo sperperando anche i beni comuni e storici che sono l’ultima vera ricchezza indivisa degli italiani. Solo le crisi di Paesi più malconci di noi ci tengono a galla, ma anche questo durerà poco, perchè i ragazzi più laboriosi se ne vanno all’estero e non solo dal “povero” sud Italia, ma anche dal “ricco” nord. E se negli anni 50 e ’60 parte della ricchezza italiana era data dalle rimesse degli emigranti spero che non si creda di poter contare sulla nostalgia di casa per rimpinguare le casse erariali e finanziarie esauste.
In Evidenza
Gruppo Tinazzi, presentato a Lazise il Bilancio di Sostenibilità 2025

Verona, boom di visitatori: 658 mila a marzo e 228 mila nel ponte di Pasqua

Gasolio agricolo, CIA Verona: «23 milioni di euro annui di maggiori costi»

Welfare Generativo: a Verona un incontro sul nuovo motore di crescita per le PMI

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti


