L’euro allarga la sua area. Croazia e Bulgaria abbandoneranno Kuna e Lev per l’Euro.

di admin
L’entrata nell’Eurosistema, prevista per il 2023. Un buon indice, per il rafforzamento dell’Unione Europea.

Croazia e Bulgaria hanno già presentato le rispettive domande di ammissione all’Eurosistema, impegnandosi ad adempiere – soprattutto, in merito a deficit e a debito pubblico, che non devono superare il 3% e il 60% dei rispettivi Pil – alle norme previste, per l’entrata, che dovrebbe verificarsi entro il 2023. La Croazia abbandonerà, dunque, la sua unità monetaria, denominata Kuna – 1.-€ = 7 Kuna, 1 Kuna = 0,14 € – e la Bulgaria darà posto all’Euro, lasciando il suo Lev – 1.-€ = 196 Lev, 1Lev = 0,20 €. Una Kuna è data da 100 Lipa e un Lev da 100 Stotinki. In tempi recenti, sono entrate a fare parte dell’Eurozona Lettonia e Lituania. La notizia – adesione di Croazia e di Bulgaria – è importante, evidenziando essa quanto l’Euro sia motivo d’attenzione, nei Paesi che, ancora, non l’hanno in circolazione. Da notare che “Kuna” significa “marmotta” (in un lontano passato, la pelle di tale animale era mezzo di scambio, in terra croata), che “Lipa” significa “tiglio”, che “Lev” significa “leone” e che “Stotinki” (plurale di Stotinka) significa “centesimi”. “Euro”, invece, significa “Unione Europea”, nella quale, è ovvio, tutti i Paesi membri, non solo s’impegnano, a rispettare le relative regole, ma anche a metterle in pratica. Anche in sede di Unione Europea, quindi, la buona amministrazione è determinante ed è base essenziale, per il progresso di tutti i Paesi membri.
Pierantonio Braggio

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