Acque Veronesi: avanzati i lavori del cantiere di via Ponte Pignolo.
di adminL’incontro del 24 luglio 2019, con il sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli e il direttore tecnico, ing. Umberto Anti, in via Ponte Pignolo, ha permesso di rendersi conto dell’ampiezza dei lavori, in corso, e dell’importanza degli stessi. Il presidente Mantovanelli: Un intervento, che offre molti vantaggi: sicuro per chi vi lavora, meno costi di ripristino, minori possibilità d’intercettare sottoservizi e, cosa più importante, operazione che non interrompe la viabilità. Ovviamente, la probabilità di incontrare antiche opere d’arte e suolo roccioso, che richiede – come sta avvenendo – consistente impegno, maggiore del previsto, non manca mai. Ciò, anche perché, la posa o interramento d’un grande, unico tubo, che permette l’entrata dell’uomo – secondo la tecnica moderna – e atto a contenere diverse altre tubazioni minori o condutture di vario genere, controllabili in ogni momento, non è cosa semplice e richiede una certa profondità, in un suolo
del tutto sconosciuto e sempre capace di sorprese. L’innovativa operazione è stata studiata in modo di non interrompere il traffico, come cennato, all’incrocio, fra Piazza Isolo ed il Teatro Romano, e procedendo da sotto il manto stradale, verso San Giovanni in Valle, da dove, pure, provengono acque. Comunque, il cantiere è “rimasto fermo diversi giorni”, ha precisato Mantovanelli, “a causa del ritrovamento di più reperti, fatto, che ha costretto a variare il progetto iniziale”. Il cantiere, oggi, è nuovamente in azione. Ancora, il presidente Mantovanelli: “Non appena concluso l’intervento, in via Ponte Pignolo, partiranno il cantiere di Santa Chiara e, a settembre” – c’è da tenere conto anche delle ferie estive d’agosto – “i lavori in via San Giovanni in Valle. Quanto non realizzabile, prima dell’inizio delle Scuole, sarà rimandato all’estate 2020”. Nella sua realtà, l’intervento, in Interrato dell’Acqua Morta, consiste nella realizzazione di un collettore fognario di diametro di1,4 m, in vetroresina, su via Ponte Pignolo, attraverso l’Interrato, in cui esiste un collettore in calcestruzzo, della dimensione di circa 1,5 m. Come appena menzionato, dianzi, detto collettore, in vetroresina, verrà infilato all’interno d’un ulteriore controtub, in acciaio di 1,60 m, ora in fase di posa, alla profondità di 7 m, sotto la strada. Tutto, senza scavi a cielo aperto. Per giungere a ciò, è stato realizzato un pozzo di spinta, ossia, una camera, in cemento armato, delle dimensioni di 5,50 m x 3,50, e profonda 7,5 m. Necessaria è stata, quindi, sul lato est, di Interrato dell’Acqua Morta, una camera, creata, mediante inflessione verticale di tubazione in acciaio di diametro di 1,6 m, a 7,5 m di profondità, con asportazione di terreno di scavo, mediate un tubo, connesso con un aspiratore, di potenza aspirante molto elevata. Ad oggi, la posa ha interessato un tratto di circa 2 m, avendo incontrato trovanti di grandi dimensioni, demoliti manualmente. Infissa la tubazione in acciaio, si procederà con l’inflaggio, all’interno di tale condotta, della prevista tubazione in vetroresina. Si procederà, poi, alla chiusura della camera di spinta ed al collegamento con la condotta di monte, pure oggetto d’adeguamento, proveniente da via Santa Chiara… Grandi lavori, un tempo inimmaginabili, che mirano a rendere sempre più moderna e bella la città di Verona.
Pierantonio Braggio
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