40° Gran Capitolo internazionale della “Confraternita del Bòncuciàr”, Verona.

di admin
Un evento, dedicato alla cultura, alla comprensione, all’amicizia, alla gastronomia e alla valorizzazione del territorio. Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, “Cavaliere” della Confraternita veronese.

Un 40° anniversario veramente internazionale, quello celebrato dalla Confraternita del Bòncuciàr, Verona, reso tale dalla presenza di rappresentanti di Confraternite, da Paesi d’Europa, alle quali facevano corona numerosissime onfraternite italiane, che, con il loro spirito e, con i colori delle loro sciarpe e dei loro mantelli, nonché, con la molteplicità degli scopi, dalle stesse perseguiti, hanno fatto percepire ai presenti il vero significato di “Confraternita”, in tutto il suo migliore contenuto: cultura, comprensione, amicizia, gastronomia e valorizzazione del territorio. Domenica, 30 marzo 2019, Verona ha accolto, nella sua Piazza Bra e nel suo Municipio, a cura della Confraternita del Bòncuciàr, le Confraternite: dei Fasói in salsa cól Busoeà forte de Bassàn, Vicenza; del Colle di Giano, Conegliano, Treviso; del Lésso e della Péarà, Verona; delle Erbette e della Pissòta, Verona; del Radicchio rosso di Verona, Casaleone, Verona; dei Nostalgici del Tabàr, Concamarise, Verona; del Baccalà alla vicentina, Sandrigo, Vicenza; dei Òssi de pòrco e champagne, Custoza, Verona; del Broccoletto di Custoza, Verona; della Vite e del Vino, Trento; del Serenissimo e Nobilissimo Ordine del Reciòto e dell’Amarone, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Verona; dell’Imperial Castellanìa di Suavia, Soave, Verona; Enogastronomica del Capitaniato de Àrgot, Agordo, Belluno; Enogastronomica Feltrina, “La Caminàza”, Feltre, Belluno, e del Bianco di Custoza, Verona. Quindi, impronta internazionale hanno conferito, come appena accennato, sopra, all’evento, il “Circulo de los Enófilos de Utiel-Requena”, Spagna, e l’Académie des Dames du Floc de Gascogne, Francia. Hanno pure onorato il 40° Capitolo il Magnifico Ordine dei Cavalieri del Dogàdo di Mocenigo, Venezia; La Piave, Scola de i Maestri de Bóca e de Caneva, Oderzo, Treviso, l’Enoclub di Portogruaro, Portogruaro, Venezia, e l’Accademia Italiana della Costina, Coarezza, Varese. Tutte le Confraternite, compresi il Club dei 12 Apostoli dell’Enogastronomia ed il Circolo Enologico Mantovano, prima radunatesi nella centrale Piazza Bra, sono state accolte, assieme alle Rappresentanze di FICE – Federazione Italiana delle Confraternite Enogastronomiche, e di UCET- Unione delle Confraternite Enogastronomiche del Triveneto, nel Municipio di Verona, nella Sala del Consiglio, dalla consigliere Daniela Drudi, che ha espresso viva soddisfazione per tale importante e colorita visita, non solo spiegando, come la Sala consiliare venga istituzionalmente usata, ma evidenziando, oltre all’importanza delle Confraternite, valorizzatrici di importanti ed antiche tradizioni culinarie e del territorio, anche il tesoro pittorico, che tale sala mostra, accanto a quelli della pure straordinaria Sala Arazzi. Il presidente della Confraternita del Bòncuciàr, organizzatrice del curatissimo evento, Alessandro Salarolo, facendo da moderatore, ha dato, quindi, in un’aula consiliare gremita ed attenta, la parola al presidente di CEUCO – Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, dr. Carlos Martín Cosme, e ai presidenti delle Confraternite presenti. Il presidente Cosme: “Considero spettacolare questa celebrazione del 40° Capitolo veronese del “Bòncuciàr”, che, ricco di significati e di dettagli, oltre ad essere di grande portata, per la promozione dell’enogastronomia, e, quindi, del prezioso agroalimenatre, costituisce un grande impatto positivo per l’antica e bella Verona. Nella quale, lavorando strettamente, tutti assieme, potremmo tentare la realizzazione d’un congresso internazionale d’alto livello, caratterizzato da gastronomia storica, bagnata da vini eccellenti”. Giunto, quindi, in aula l’attesissimo sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente di CEUCO, Cosme, e il presidente della “Bòncuciàr”, Salarolo – peraltro, pure vicepresidente di CEUCO, per l’Italia – hanno conferito, al primo cittadino Sboarina, il titolo di “Cavaliere del Bòncuciàr”, accompagnato dalle studiate parole del presidente Salarolo: ”La Confraternita del Bòncuciàr, fondata nel 1979, si propone di promuovere la cucina tradizionale veronese, di recuperare antiche ricette, comprese quelle della “cucina povera”, e di tramandare, soprattutto alle nuove generazioni, le conoscenze e le virtù del “buon mangiare”. Non a caso, tra i valori che il “Cavaliere” della Confraternita deve difendere ci sono “i principi di amicizia, di fratellanza e di lealtà, praticati dalla Confraternita, e l’impegno di perpetuare e divulgare la Cucina tipica Veronese, patrimonio e civiltà delle terre scaligere”. Considerazioni molto apprezzate dal sindaco Sboarina, che, così, ha risposto: ”Sono orgoglioso di ricevere questo incarico, perché sono onorato di rappresentare Verona, attraverso le sue perle, che sono anche quelle enogastronomiche e agroalimentari. La nostra non è una grande città, eppure, la settimana scorsa, a Roma, eravamo l’unico Comune italiano, presente alla firma degli accordi tra Italia e Cina, scelto proprio per le nostre eccellenze. Questo, per esplicito volere del presidente cinese Xi Jinping, che ha sostenuto il gemellaggio tra Verona e Hangzhou: un messaggio di quanto sia straordinario il valore della nostra città nel mondo”. Lasciata la Sala del Consiglio e trasferitosi il gruppo delle Confraternite nella Sala degli Arazzi, o sala di rappresentanza, il presidente Salarolo ha nominato socie onorarie, le signore francesi Gabrielle Clave, sindaco di Condom, e Viviane Cazaubon, dell’Académie des Dames du Floc de Gascogne, Francia, e soci effettivi i signori Gianluca Faccioli, Danilo Mazzacani ed Alberto Bianchi. Un grande incontro, dunque, quello del 30 marzo, a Verona e nel suo Municipio, incontro che, non solo ha onorato la città scaligera, attraverso una foltissima presenza di Confraternite, ma, anche per l’attenzione al tutto, accordata dal sindaco della città scaligera, Federico Sboarina – e, successivamente, dal vicesindaco, Luca Zanotto – e dal presidente di CEUCO, Carlos. M. Cosme, che, non solo ama Verona, ma, pure, la visita spesso, e dalla Stampa veronese. Dianzi, abbiamo parlato di straordinari dipinti, custoditi, fra molti altri, nel Palazzo municipale… Si tratta della grande tela di Felice Riccio, detto Brusasorzi (1540-1601), raffigurante la vittoria dei veronesi, a Desenzano, sui Rivieraschi, avvenuta nell’anno 829, appesa nella Sala del Consiglio, e dell’opera, dedicata alla sconfitta di Federico Barbarossa a Vigasio, da parte dei veronesi, avventa nel 1164, magnificamente eseguita, da Paolo Farinati (1524-1606), nonché dell’opera ”La cena in casa di Levi”, degli ‘Haeredes Pauli Caliari Veronensis’, ossia, Eredi di Paolo Caliari, veronese, realizzata, fra il 1590 ed il 1591, e ospitate, rendendola immenso museo, nella Sala Arazzi.
Pierantonio Braggio

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