Il Don Pasquale torna al Teatro Filarmonico di Verona
di adminNel 1842 Donizetti, che godeva di una fama europea dopo i successi di Anna Bolena, Lucia di Lammermoor, L’elisir d’amore, La Favorita, decise quasi casualmente di cimentarsi in un’opera buffa rendendo omaggio ai personaggi della tradizione della Commedia dell’Arte. La leggenda vuole che l’opera sia stata scritta in soli undici giorni, anche se risulta alquanto improbabile: si preferisce pensare che in questo lasso di tempo siano state scritte “solo” le linee vocali, mentre l’orchestrazione avrebbe richiesto più tempo. L’opera venne rappresentata per la prima volta il 3 gennaio 1843 al Théatre-Italien di Parigi. Ascoltando Don Pasquale si respira quel clima tipicamente burlesco di Rossini nonché, con una vena nostalgica, le melodie e le armonie della tradizione operistica napoletana. Don Pasquale assume in sé tutte le caratteristiche della piena maturità compositiva di Donizetti: dominio assoluto della scrittura, forma e struttura perfette di duetti e concertati, sceneggiatura fluida che si dipana via via dal libretto, fanno di quest’opera un brillantissimo esempio di teatro in musica.
La regia è di Antonio Albanese, e fu ideata proprio per il Filarmonico durante la stagione 2013/2014. Direttore dell’orchestra e del coro della Fondazione Arena sarà il Maestro Alvise Casellati, al quale spetta il difficile compito di interpretare un’opera tanto “buffa” in apparenza, quanto intrisa di significati celati da una patina umoristica perenne, mescolando pienezza sonora con scelte agogiche pertinenti.
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