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Tradizione e qualità premiano: Cantina Soave è il “Migliore Produttore dell’Anno”. Riconoscimento dell’International Wine & Spirit Competition 2018, IWSC, London.

di admin
Per i giudici di IWSC, Regno Unito, Cantina Soave è il “Migliore Produttore dell’Anno”. Parliamo del 2018. La straordinaria notizia, questa volta, in lingua inglese, si è avuta ieri sera, 14 novembre 2018, durante la cena di gala di IWSC - International Wine & Spirit Competition, che ha assegnato a Cantina Soave, l’estremamente prestigioso titolo…


Alla cerimonia di premiazione, che si è svolta in un contesto di grande solennità e di prestigio, erano presenti il direttore generale di Cantina di Soave, Bruno Trentini – nella foto, tenedo fra le mani il premio –, il vicedirettore Wolfgang Raifer e l’export manager, Luca Sabatini.
Il riconoscimento è stato attribuito dall’IWSC alla storica casa vitivinicola soavese, con la seguente motivazione: “Cantina di Soave, azienda dal profilo fortemente innovativo, è stata in grado di utilizzare al meglio le conoscenze tecnologiche, per approfondire la competenza in vigna e ottenere vini d’altissima qualità". L’IWSC – International Wine & Spirits Competition, è storico e autorevole concorso enologico internazionale, con sede a Londra, fondato0, nel 1969, dall’enologo Anton Massel. Il triconoscimento di IWSC è uno dei premi più importanti, riconosciuto in tutto il mondo ed altamente influente, soprattutto per quanto riguarda i mercati europei. «I nostri vini ottengono spesso riconoscimenti importanti all’IWSC – commenta Bruno Trentini, direttore generale di Cantina di Soave – e ricevere il titolo di “Produttore italiano dell’anno” è grande onore, che attesta l’impegno profuso, in decenni, per fare crescere l’azienda, sotto ogni punto di vista, nell’ottica di produrre vini sempre migliori, nel rispetto dell’ambiente, che per noi è il bene più prezioso. Una gratificazione immensa, anche per tutti coloro, che, ogni giorno, lavorano con passione e impegno, rendendo tutto ciò possibile: dai nostri viticoltori, ai dipendenti, ai collaboratori, perché, senza di loro, Cantina di Soave non sarebbe quella che è». Non basta dire a Cantina Soave “ok”, ma, è d’obbligo congratularci, per il grande riconoscimento ottenuto, che se vale per la Cantina, vale per Soave, vale pure per il suo territorio, fecondo di bionda Gargànega e d’impegno di chi la produce, e per la stessa provincia di Verona.
Pierantonio Braggio

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