“Natura ed arte” e “Scultura nell’arte”. Due nuove serie di francobolli dal Sovrano Militare Ordine di Malta.
di adminLa serie “Scultura nell’arte” è contenuta in un blocco di 12 pezzi, ciascuno da 1,15 €, per un totale di 13,80 €, serie, nella quale, ogni francobollo è dedicato ad un mese dell’anno, mese scolpito, in forma di persona, da Benedetto Antelami (attivo tra il XII e XIII secolo), 4000 serie complete. Le due emissioni usciranno il 31.10.2018. Le biografie degli Autori citati: Paul de Vos (1592 – 1678) si formò artisticamente sotto la guida di David Remeeus. Nel 1611 divenne cognato di Frans Snyders, che influenzò il suo gusto pittorico e con il quale, insieme ai Rubens, nel 1637-38, partecipò al celebre ciclo, nel castello del Buen Retiro e nella Torre della Parada a Madrid, in Spagna. Notevole fu l’influenza dello Snyders, nelle sue opere dalle tematiche di caccia e di animali. Benedetto Antelami, scultore, attivo, tra il XII e XIII secolo, contribuì alla diffusione della cultura gotica in Italia e alla sua rielaborazione classica. Per capire il suo lavoro, riprodotto sui francobolli della serie “Scultura nell’Arte”, bisogna sapere che, anticamente, in molti comuni italiani, il calendario, collegato ai lavori rurali, che segnano il tempo dell’anno, iniziava con Marzo, mese del risveglio della natura. Entro il secondo decennio del XIII secolo, Antelami decorò il Battistero di Parma, con sculture ad altorilievo del Ciclo dei Mesi, tema già presente nel secolo precedente che, attribuendo al lavoro un significato salvifico, era allegoricamente raffigurato, da uomini intenti ai lavori agricoli. L’opera prende l’avvio dal mese di Marzo, raffigurato da un giovane, che suona l’olifante, forse a indicare il risveglio della natura, e si conclude con i mesi di Gennaio, unico lavoro, scolpito a tutto tondo, e Febbraio. Straordinaria opera d’arte, il Ciclo dei Mesi dell’Antelami costituisce una significativa testimonianza dei risvolti culturali e religiosi del tempo, in cui venne realizzata. Francobolli artistici, meravigliosi da vedere, ma, anche grande Storia dell’Arte…!
Pierantonio Braggio
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