Kiwi: difesa della pianta e strategia di mercato. Conferenza ad hoc, tenutasi presso la Camera di Commercio di Verona.
di adminDopo i saluti del consigliere della Provincia di Verona, Francesco Bonfaini, e, aperti i lavori, da parte di Fausto Bertaiola, presidente del Consorzio di Tutela Kiwi, ha tenuto la propria relazione Elisa Macchi, del Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso), Ferrara. “Quanto alla moria, nel veronese – ha segnalato Macchi – abbiamo stimato interessi poco più di 1.200 ettari. Nel 2018, si rileva un’ulteriore calo delle superfici, che già lo scorso anno erano sofferenti – limitatamente a circa 50 ettari. E’ buona la produttività negli appezzamenti, esenti da asfissia, con una numerosità di frutti nettamente superiore allo scorso anno”. Lorenzo Tosi, di Agrea, ha fatto il punto sull’evoluzione delle patologie che affliggono le piante, segnalando la realtà attuale, in modo dettagliato, e indicando i possibili mezzi di lotta a morie ed ad insetti, evidenziando come siano in corso ricerche, per le quali, occorrono fondi, per giungere a definitive soluzioni. Tosi: “La cimice si combatte solo con reti antigrandine e multifunzione, che chiudano l’intero impianto, e con trattamenti preventivi, a inizio stagione o alla prima comparsa dell’insetto”.
Moderatore è stato Riccardo Borghero, dirigente dell’Area Affari Economici della Camera di Commercio. L’annata in avvio presenta luci e ombre… Comunque, in Italia, per il 2018, sono stimati complessivamente circa 25.220 ettari in produzione (età, maggiore di 2 anni), coltivati a kiwi, pari a +2% sul 2017, mentre la produzione aumenterà del 18% a 435.175 tonnellate. A Verona emerge una ripresa del 90% a 37.878 tonnellate, contro le 19.885 del 2017.
Pierantonio Braggio
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