Successo annunciato, per i 50 anni della DOC, a Soave Versus 2018. Alto numero di presenze e grande interesse per il vino di Gargànega.
di adminIl successo della manifestazione, alla sua diciottesima edizione, è stato confermato anche dalla presenza di ben 54 aziende, pari a circa il 90% della denominazione. Nel quadro del grande evento, sono stati al centro dell’attenzione, in particolare, il rapporto tra la ristorazione veronese e il Soave, il trofeo del miglior Sommelier del Soave, i 50 anni della denominazione, le sfide attuali e future di tutela del paesaggio e l’impegno e le esigenze dei viticoltori, i cooking shows, con food bloggers e grandi chefs. «E’ stato un Soave Versus che ha visto tanti giovani ad assaggiare il nostro vino, con curiosità – evidenzia Patrizia Niero, vicepresidente del Consorzio – e giovani sono anche i produttori, che presentavano il proprio prodotto, segno di un rinnovamento, che porta a ben sperare, per il futuro di questa piccola, ma tenace denominazione. Adesso, ci prepariamo alla vendemmia, che ci vedrà portare in cantina il frutto del lavoro di un anno. Il tempo non è stato molto clemente, ma, parlando con i produttori, si è rilevato che i danni sono stati limitati, seppur importanti». Laura Rizzotto, consigliere del Consorzio e la più colpita dai recenti fenomeni atmosferici: «I vigneti hanno tenuto, ma, abbiamo perso una grande parte dei muretti a secco. Sarebbe facile, ora, ricostruire con il cemento, ma noi vogliamo ricreare l’ambiente come lo abbiamo trovato. Spero solo che la Regione stanzi una parte dei fondi, destinati all’emergenza, per il ripristino, aiutandoci a preservare la nostra identità territoriale». Soave Versus 2018 ha visto la nomina del miglior sommelier del Soave, che per un anno diventerà il brand ambassador della denominazione: Carlo Pagano, titolare dell’Osteria Molisana a Isernia, ed ha consegnato il Premio della Giuria dei Produttori al miglior comunicatore del Soave a Marco Casadei, sommelier di Forlì. Su altro lato, Il pubblico ha potuto godere di capolavori del gusto, come il Tortello di zucca, con carpaccio di Monte Veronese e fagioli di Lamon, predisposti da Nadia Pasquali, del ristorante “La Borsa” di Valeggio, Verona, ed il piatto, a base di Recioto di Soave, nonché il “biso – o pisello Verdone nano – di Colognola ai Colli, Verona” di Matteo Zanardi, del ristorante “Ai Beati”, Garda. Un ottimo Soave Versus, reso più interessante anche dai pannelli-fotografia, che hanno immerso il visitatore tra le magnifiche colline del Soave. Importante il momento finale “Gaudio Magnum”, che ha coinvolto i Produttori presenti e dato appuntamento all’edizione 2019. Noi aggiungiamo un grande plauso per Aldo Lorenzoni, che, quasi dietro alle quinte, nel suo laborioso silenzio, ha creato un grandioso Soave Versus 2018!
Pierantonio Braggio
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