Mostra storico-documentaria “Ebrei e Città

di admin
– Le vicende urbanistiche del ghetto di Verona”. Aperta sino al 30 giugno 2018, è ospitata presso l’Archivio di Stato di Verona-ex Magazzini Generali.

EBREI E CITTÀ
LE VICENDE URBANISTICHE DEL GHETTO DI VERONA.

Una mostra assolutamente interessante ed anche inedita, che racconta, in 15 cartelloni, resi più interessanti da foto originali, un complesso di dati, sconosciuto ai più e del tutto esauriente. Ed è tale, anche perché la mostra non si limita ai fatti principali, ottimamente posti in luce, ma fa conoscere come siano sorti i ghetti, le tristi vicende, cui il popolo ebraico – senza colpa alcuna – abbia dovuto girare in Europa, senza mai trovare pace, e come parte di esso sia giunta anche a Verona. La mostra è stata allestita da 24 studenti delle Scuole Superiori, nel quadro dell’importante progetto ‘alternanza scuola-lavoro’, sotto la guida di studiosi ed esperti universitari e dell’Istituto per la Storia della Resistenza. Base per comprendere i contenuti della mostra, è di sapere che i ghetti, in Italia ed in Europa, vennero aperti, a seguito della bolla pontificia Cum nimis absurdum, emanata il 14 luglio 1555. A Verona, fu dedicata all’uopo, nel 1599, un’ampia area, a sinistra di Piazza delle Erbe, onde gli Ebrei, abitassero vicini ad un ambiente commerciale. I titoli dei vari cartelli della Mostra: Ebrei in città: – Le vicende urbanistiche del ghetto, – Gli Ebrei veronesi fra il VI ed il XV secolo, – Gli Ebrei veronesi, prima dell’istituzione del ghetto, – Gli Ebrei dall’emancipazione all’inizio del XX secolo, – Istituzione del ghetto di Verona, 1599, – Il ghetto nel Seicento, – Il ghetto fra Sette ed Ottocento; – L’ex ghetto di Verona nell’800 e nel ‘900, – Lo sventramento dell’ex ghetto di Verona, – La Sinagoga nella religione ebraica; – Il nuovo Tempio israelitico di Verona, – La Sinagoga di Ettore Fagiuoli, I cimiteri ebraici di Porta Nuova e di Campo Marzio, – Il giardino ebaico e – Il cimitero di Borgo Venezia. Il progetto di quanto sopra fu iniziato nel 2017 e, appunto, ha trovato perfetta realizzazione quest’anno, 2018, offrendo, particolarmente ai giovani, l’opportunità di meglio conoscere una storia difficile, inumana, anche bagnata di sangue, a causa di dicerie e di falsità, che solo menti ignoranti o impazzite, hanno voluto presentare come realtà, prima fra tutte, quella del complotto giudaico internazionale…
Pierantonio Braggio


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