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Al LII Vinitaly 2018, anteprima del vino, prodotto dai Frati Carmelitani Scalzi d Venezia.

di admin
Un vino derivante da uve del vigneto-collezione della biodiversità, nel brolo del convento veneziano,

Un vino tutto storia e spiritualità tra le “star” al 52° Vinitaly, quale primo vino prodotto dai Frati Carmelitani Scalzi di Venezia, presentato alla presenza del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia e di Frati Carmelitani. Il vino in tema è stato realizzato con uve delle viti recuperate nella città di Venezia, e raccolte nel vigneto-collezione della biodiversità nel brolo del convento veneziano, dal Raboso delle Malvasie, alle varietà armene della Marzemina, dal Verduzzo al Lison e ad altre varietà come quelle dalla Terra Promessa. Il lavoro dei Frati ha dato due vini pregiati, un bianco e un rosso, prodotti in 1.400 bottiglie, di formato antico, ricche di antico e di sincerità, che faranno storia. Le etichette delle bottiglie non potevano non presentare.: immagini dei dettagli della Chiesa dei Carmelitani Scalzi di Venezia: una statua del timpano e una parte del mosaico pavimentale.

Sono orgoglioso di voi e non sarei mancato a questa presentazione per nessun motivo al mondo – ha detto Zaia rivolgendosi ai Carmelitani e a Piazza – perché dentro a queste bottiglie c’è qualità, sono vini buonissimi, ma ci sono storia, identità, la spiritualità di questi straordinari Frati vignaioli. Una fusione di materia e spirito di grande fascino”. Complimenti, dunque, ai Frati viticoltori e vinificatori, che, in tal modo, meglio fanno sapere della loro secolare spirituale e laboriosa presenza nella Capitale veneta.

Pierantonio Braggio.

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