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La Compagnia teatrale veronese “Gino Franzi” propone il lavoro “ La guerra da tre soldi” di Alberto Rizzi.

di admin
Un suggerimento, quello del presidente Stefano Modena, che va seguito, “ad occhi chiusi”, data la notorietà, la serietà e la costruttività della Compagnia stessa.

Ci scrive, dunque, il dott. Modena: Carissimi,
la campagna teatrale di Primavera è iniziata nel migliore dei modi, a Ponte San Nicolò di Padova, con la replica de “La guerra da tre soldi”, al concorso nazionale “Ponteatro”. Lo spettacolo è stato molto apprezzato e la Compagnia ha portato a casa il premio, per il miglior allestimento. Siamo, quindi, più che pronti, per presentare il nostro spettacolo anche a Vigasio, nella Sala-Teatro della Comunità, il 6 aprile, alle ore 21, e, quindi, presso il Teatro Camploy, Verona, il 7 aprile, alle ore 21, e, l’8 aprile, alle 16.30. Chi non ha assistito a questo spettacolo e conosce la Gino Franzi, non può perdere l’occasione di godere di questo lavoro, che rappresenta un salto di qualità per la Compagnia stessa.
“La guerra da tre soldi”, stesa da Alberto rizzi, con musiche originali di Claudio Sebastio, crea grandi emozioni, sia nello spettatore, che in chi recita, perché tocca l’essenza del dramma, che sta non solo nei fatti della prima guerra mondiale, ma, in quelli di tutte le guerre. Il ricordo storico diventa, quindi, prepotentemente attualità. Nella tradizione della “Gino Franzi”, la riflessione sulla follia della guerra viene presentata attraverso la musica, non risparmiando momenti comici e grotteschi, ma non per questo risulta meno forte e incisiva.
Non ci sarebbe bisogno di ulteriori interventi, ma, non possiamo non sottolineare come l’alta qualità delle rappresentazioni della Compagnia in parola, meriti massima attenzione, sia per l’accuratezza nella scelta dei testi, sia per l’alto valore dei contenuti, che per l’ottimo, attraente aspetto esteriore dello spettacolo. Il quale spettacolo della Franzi, qualsiasi sia il suo titolo, è meglio di un libro: esso trasmette sempre grande cultura, www.ginofranzi.org.
Pierantonio Braggio

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