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La mostra “Elisabetta II”, che, ideata dal pittore Luciano Pelizzari, fu a Verona, nel 2017, sarà, dal maggio 2018, “Hauptattraktion” – massima attrazione, nel programma della Völklinger Hütte.

di admin
Ne da notizia la “Saarbrücker Zeitung”, Saarbrücken, con un articolo della giornalista Cathrin Elss-Seringhaus,

Probabilmente, quando, nell’estate dello scorso anno, era in corso, nel Palazzo della Gran Guardia, la mostra “The Stamps of the Queen – Homage to Elizabeth II” – esposizione che proponeva la storia di Elisabetta II, in base ad oltre 6000 francobolli e a numerose riproduzioni, fra le quali il dipinto, in grande formato – ritratto di Elisabetta II – di Pietro Annigoni (1910-1988), non ci rendevamo conto a sufficienza del valore culturale, storico ed internazionale della mostra stessa. Esposizione, che, ideata dal pittore Luciano Pelizzari, ha ottenuto ottimo successo e che, quest’anno sarà “Hauptattraktion” – massima attrazione, dal 19 maggio e per diversi mesi, in quel di Völklingen, nell’area della grande, antica acciaieria del 1873, ora “patrimonio culturale mondiale dell’umanità”, amministrato dal Land Saar e denominato ufficialmente “Völklinger Hütte”, nonché situato nella stessa Saarbrücken. Ne dà addirittura notizia il quotidiano “Saarbrücker Zeitung” del 7 marzo 2018, con un dettagliato articolo della giornalista Cathrin Elss-Seringhaus, che spiega come la detta Völklinger Hütte, superspecializzata in grandi esposizioni e diretta dal dott. prof. Meinrad Maria Grewenig, abbia deciso di presentare la mostra, ampliata anche ad altri oggetti, celebrativi della regina inglese, in Germania, sotto la denominazione, questa volta di “Elisabetta II – Una leggenda”. Leggenda che, secondo l’articolista “renderà nobile la Völklinger Hütte” stessa, che la ospita…! Il direttore generale Grewenig, che ha voluto il trasferimento della mostra nella sua grande area espositiva, dopo avere visitato Elisabetta II a Verona: “Faremo tutto. Tutto ciò, che è interessante. Ed interessante è certamente la Regina stessa”. Non possiamo trascurare un vivo ringraziamento alla giornalista
Elss-Seringhaus, che, con grande cortesia, ci ha fatto avere copia della pagina dedicata a quanto descritto. Il cui contenuto fa pensare ad un’ulteriore mostra, da tenersi, ove possibile, a Verona – riteniamo che con la stessa, la città scaligera trarrebbe ulteriori massimi benefici, sia turistici, culturali, che di relazione, come notoriamente importante centro espositivo – e dedicata a Adolph von Menzel (1815-1805), il grande pittore tedesco, che con il suo famoso dipinto “Piazza delle Erbe in Verona” (1884), non solo ha reso omaggio alla Verona del tempo, ma, ha anche aperto la strada alla corrente pittorica dell’impressionismo. Il detto lavoro è custodito presso la Gemäldegalerie-Neue Maister, Dresda, Germania. Menzel scrisse, segnala Pelizzari, “…m’aveva affascinato il mercato di Verona e ad esso rimase appiccicato il mio pennello…”! Si danno la mano, attratti dalla bellezza della città scaligera, gli autorevoli Autori della tavolozza e del pennello: Adolph von Menzel e Luciano Pelizzari!
Pierantonio Braggio.

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