Obbligo vaccinale. Slitta al 20 marzo la presentazione dei certificati. Sarà ASL a inviarli in comune
di adminL’invio dei nominativi all’Azienda Ulss 9 è stato possibile a seguito della Circolare ministeriale n. 2166 del 27 febbraio scorso che recepisce il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali, e della successiva comunicazione della Regione Veneto relativa all’applicazione per l’anno scolastico 2017/2018 della procedura semplificata per le Regioni e Province Autonome che dispongano di un’anagrafe vaccinale informatizzata.
Le certificazioni relative agli adempimenti vaccinali verranno infatti trasmesse al Comune direttamente dall’Azienda Ulss 9 – Scaligera che, entro il 10 marzo, restituirà gli elenchi completandoli, ove necessario, con la seguente dicitura “non in regola” (bambini non in regola con gli obblighi vaccinali o che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione, o differimento) o “non trovato”.
Entro il 20 marzo il Comune di Verona provvederà a richiedere alle famiglie dei minori risultati “non in regola” o “non trovato” l’invio, entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, della documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni, l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale.
Solo a seguito di questo mancato adempimento verrà adottato il provvedimento specifico di sospensione della frequenza per i bambini risultati non in regola con l’obbligo vaccinale.
In Evidenza
Daverio & Florio sostiene Progetto Quid: formazione e lavoro per donne over 50

Serenissima Ristorazione: primo Report di Sostenibilità e nuova governance ESG

Oniverse chiude il 2025 a 3,7 miliardi di ricavi: cresce l’estero, investimenti oltre 350 milioni

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori

Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita e dividendi record: oltre 2,6 miliardi agli azionisti

UniCredit, l’utile netto vola oltre i 10 miliardi. Nuovo slancio per il piano “Unlimited”





