Giovanni Rana e Provincia di Verona.
di adminEssere stato imprenditore nel nostro passato ed esserlo oggi è cosa da eroi. Promuovere, inoltre, con la propria azienda, l’agroalimentare veronese, creando posti di lavoro e, quindi, benessere, specie in periodi di crisi economica, è opera, sostenuta da tenacia e di altissima portata sociale. Continuare tutto questo, poi, all’importante età di ottant’anni, dopo una vita, trascorsa a superare difficoltà d’ogni tipo, significa amare il lavoro, in tutti i suoi aspetti, e volontà di contribuire al massimo bene della società. Giovanni Rana ha fatto e fa questo, portando Verona nel mondo, con i suoi prodotti, con vino veronese e con quella grande modestia, con quella grande semplicità, con quella costante forza, con quell’impegno inesauribile – ha sottolineato il presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello – che vanno resi noti e premiati, anche perché siano d’esempio oggi e alle future generazioni. Le quali devono sapere, come senza impegno e senza sacrificio nulla si ottenga. In questo quadro, e in occasione dell’80° compleanno di Giovanni, peraltro, già festeggiato il 15 ottobre 2017, la Provincia di Verona ha consegnato a Rana una targa speciale a riconoscimento e a ringraziamento dei suoi alti meriti di pioniere instancabile, nella promozione dei prodotti agricoli veronesi e degli stessi prodotti del suo Pastificio – grande esempio di capacità scaligera – in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, non trascurando le attese degli appassionati e buongustai d’Oltremare, per i quali Rana – attivo nel settore da quando aveva 22 anni – ha dovuto e saputo predisporre anche maxitortellini del peso di 15 grammi…! La clientela va curata…! Erano presenti al conferimento della targa, oltre al presidente Pastorello, il vicepresidente provinciale Pino Caldana, la consigliera ed imprenditrice, Ilaria Cervato, e Attilio Gastaldello, sindaco di San Giovanni Lupatoto, cittadina che, appunto, ospita il Pastificio Rana. Il quale dev’essere additato come esempio, onde ci si convinca, come le mete raggiunte da Giovanni – un’avventura, che continua, egli ha detto – siano il frutto fecondo, non del caso o di fortuna, ma, di costante impegno e di costante sacrificio, nonché di inventiva e di alta volontà di rischio, in un mondo, quello dell’impresa, mai sufficientemente riconosciuto, purtroppo, ancora oggi, come creatore di benessere per la società.
Pierantonio Braggio
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