Alla Biblioteca Capitolare, Verona, Giornata Nazionale della Famiglia al Museo. Un antico rotolo ebraico, al centro dell’incontro.
di adminLa presenza di un antico rotolo ebraico, nella Biblioteca Capitolare, caratterizzato da un’avvincente storia di salvataggio, darà la possibilità di parlare della cultura ebraica e delle tragiche vicende, che hanno interessato il popolo semita. In linea con il tema ufficiale della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, è sembrato opportuno fare tesoro di questa occasione per far conoscere non solo ai bambini, ma, anche alle famiglie, una realtà pressoché sconosciuta.
L’ingresso è gratuito e laboratori saranno realizzati per sensibilizzare le famiglie al progetto di crowdfunding, per la Biblioteca Capitolare di Verona. È possibile quindi donare attraverso il sito internet www.capitolareverona.it o, per chi volesse, effettuare un’erogazione liberale presso la biblioteca stessa, prima dell’inizio delle attività. L’attività prenderà il via dalla narrazione della storia della Biblioteca Capitolare, riconosciuta come la più antica al mondo, cercando di spiegare a bambini e genitori quanto sia importante questa Istituzione e il patrimonio in essa contenuto. A seguire, ci si concentrerà sull’osservazione del rotolo ebraico conservato in biblioteca, illustrando le vicende che lo hanno condotto alla Capitolare ed evidenziando quanto questo salvataggio sia stato importante per la collettività, soprattutto alla luce delle tragiche vicende che hanno interessato gli ebrei e tutte le testimonianze della loro cultura durante la guerra. Il manoscritto darà l’occasione di parlare della Torah e delle festività della religione ebraica. Nello specifico si farà riferimento alla festa in corso, ovvero, Sukkot, o capanne, dal 5 al 12 ottobre – quale sarebbe stata la durata del viaggio del Popolo ebraico verso la Terra Promessa, vivendo, per il riposo, in capanne – tradizionali capanne che vengono costruite, oggi, per l’occasione. Per sensibilizzare i bambini rispetto al tema della salvaguardia del patrimonio, si chiederà loro di disegnare, dentro ad una sukkah prestampata, cosa secondo loro sarebbe importante salvare in caso di necessità; qualcosa di prezioso non solo per sé stessi, ma anche per l’umanità intera. Inoltre si cercheranno di evidenziare le particolarità della scrittura e della lettura dei rotoli ebraici e s’inviteranno i bambini a comporre delle semplici parole con le lettere ebraiche, che potranno incollare sulla loro sukkah. Sarà possibile portare a casa il proprio lavoretto come ricordo della giornata. Un’importante ideazione, che permetterà di creare cultura ed amicizia, meglio venendo a conoscere, al tempo, il mondo ebraico, e creando pace.
Pierantonio Braggio
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