Sanità in Veneto. Il Presidente della Regione ed i dati di Cgia, Mestre.

di admin
Esprime soddisfazione, il Presidente della Regione del Veneto, commentando, il 16 settembre 2017, le elaborazioni della Cgia – il noto Centro Studi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese – Mestre, sui dati contenuti nella "Relazione sulla gestione delle Regioni" della Corte dei Conti, relativamente ai tempi di pagamento dei fornitori della Sanità. A livello regionale, le…

Si tratta di rilevazioni relative al 2015, ultimo anno disponibile – rileva il presidente – e da allora in Veneto la situazione è migliorata ancora. Un risultato raggiunto, gestendo la cosa pubblica con il metro del buon padre di famiglia e facendo i salti mortali per razionalizzare anche la spesa di un singolo euro e fare fronte ai tagli nazionali che, nel solo ultimo anno, sono stati pari a 160 milioni, per il solo Veneto. Sono dati che confermano tra l’altro, se ancora ce ne fosse bisogno, l’urgenza di applicare i costi standard, visto, che emergono Regioni dove non solo i tempi di pagamento sono biblici, ma, dove, anche i costi sono diversi, naturalmente più alti”. “Teniamo duro – conclude il Governatore – anche perché abbiamo davanti una prospettiva storica. Si pensi, solo per un attimo, a cosa potremo fare usando anche solo una parte dei 15,4 miliardi di euro di tasse che mandiamo a Roma senza che nemmeno un euro torni in veneto per i veneti. Il Veneto sarebbe in grado di pagare i fornitori della sanità, anche meglio della migliore clinica svizzera”. Considerazioni molto importanti, significative, che meritano d’essere meditate. Pagare puntualmente i fornitori, non solo è dovere, ma anche essenziale elemento in economia, in quanto un imprenditore-fornitore non può, oltre a pagare puntualmente imposte e burocrazia, restare, per lungo tempo, senza denaro fresco, da reinserire nel ciclo produttivo, peraltro, creatore d’occupazione e di valore aggiunto. Quanto ai costi dei prodotti in acquisto, per la Sanità, bisogna assolutamente giungere ad una soluzione definitiva sula piano nazionale, in quanto non è possibile, non è democrazia, che prodotti standard abbiano prezzi, all’acquisto, diversi da Regione a Regione. Pesante da digerire è, anche la situazione descritta più sopra e che, senza commento, riproponiamo, chiaro essendone formulazione e contenuto: Si pensi solo per un attimo a cosa potremo fare, usando anche solo una parte dei 15,4 miliardi di euro di tasse, che mandiamo a Roma, senza che nemmeno un euro torni in Veneto, per i veneti. Il Veneto sarebbe in grado di pagare i fornitori della Sanità, anche meglio della migliore clinica svizzera”. Un Veneto, che, economicamente, supera, talvolta, le migliori aree produttive d’Europa.

Pierantonio Braggio

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