“Giovanni Zenatello e la nascita dell’Opera lirica in Arena”.

di admin
Convegno a cura della Commissione Acustica dell’Ordine degli Ingegneri e del Conservatorio Statale di Musica “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona.

“Lirica” è la dea di Verona. Divinità, che abita nell’Arena della città romana e scaligera e che va ricordata, sia per i suoi alti contenuti, sia per essere stata ospitata nell’Anfiteatro veronese, per la prima volta, dal tenore Giovanni Zenatello (1876-1949). Il quale, propose al pubblico, nel 1913, con massimo successo, l’Aida di Giuseppe Verdi (1813-1901), del quale, appunto, nel 1913, si stava celebrando il centenario della nascita. A rievocazione dei due eventi, la Commissione Acustica dell’Ordine degli Ingegneri ed il Conservatorio Statale di Musica “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona, propongono, per mercoledì, 13 settembre 2017, ore 16,00, auditorium Nuovo Montemezzi del Conservatorio, il convegno dal titolo “Giovanni Zenatello e la nascita dell’Opera lirica in Arena”. Relatori saranno Silvano Zavetti, presidente dell’Associazione dei Consiglieri Comunali Emeriti del Comune di Verona e co-autore con Gianni Amaini del volume "Il Consiglio Comunale di Verona – 100 anni di spettacoli lirici in Arena (1913 -2013)”, sul tema “Il Comune di Verona e l’Arena durante cento anni di Lirica”, il giornalista Gianni Villani, il regista Renzo Giacchieri, la cantante lirica Cecilia Gasdia e l’ing. Mario Cognini, promotore dell’evento. «Il concetto di "pensare il nuovo" – sottolinea Cognini – ben si addice al tenore veronese Zenatello, che con lungimiranza ha saputo caratterizzare l’identità di Verona e della sua Arena trasformandole, nell’immaginario collettivo, nel luogo di elezione, dove ogni anno si celebra il mito dell’opera lirica. Guardando al futuro, tra gli obiettivi dell’incontro, rientra anche quello di promuovere studi e ricerche per l’utilizzo all’interno dell’anfiteatro di quelle tecnologie innovative che, applicate agli spettacoli lirici, potranno dare nuova linfa alla creatività di scenografi e registi, contribuendo a rinnovare l’interesse del pubblico internazionale per il Festival areniano».
Ottima iniziativa, dunque, tale convegno, che contribuirà a dare maggiore lustro alle attività liriche veronesi e a fare meglio conoscere la storia delle stesse.
Pierantonio Braggio

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