“Le competenze in Comune”. Lettera aperta al Sindaco e all’Assessore alla Trasparenza del Comune di Verona.

di admin
“Le competenze in Comune” è la denominazione d’un gruppo di noti professionisti, in settori diversi, e di docenti veronesi – fra i quali, Cristina Begal, avvocato; Luciano Butti,

avvocato e Life Member, Clare Hall College, Università di Cambridge (UK); Domenico De Leo, professore ordinario di Medicina legale, Università di Verona; Paolo Fabbri, dottore in Psicologia; Alessandro Gagliardi, avvocato; Giovanna Ghio, ingegnere; Francesco Mendini, avvocato; Annamaria Molino, medico; Elena Patruno, architetto; Francesco Premi, manager d’azienda; Roberto Ricciuti, professore associato di Politica economica, Università di Verona; Stella Romano, avvocato – dottore di ricerca in Diritto costituzionale, Università di Bologna; Carlo Trentini, avvocato, e Alessandro Zivelonghi, ingegnere – dottore di ricerca in Ingegneria, presso la Technische Universität, München, Germania – professionisti e docenti, che chiedono una modifica del regolamento comunale in vigore, circa l’assegnazione di incarichi, in Aziende partecipate scaligere. Ciò, in direzione d’un’ottimale gestione dell’Amministrazione e di una buona – costruttiva e trasparente – presa di decisioni, nell’ambito delle Aziende stesse. Una modifica di regole – particolarmente di quelle, cui si possa mettere mano nell’immediato e indipendente da ogni orientamento politico, così come già avvenuto in altri Comuni, non dimenticando l’importante argomento dell’inserimento dell’elemento femminile – atta a permettere di scegliere e a garantire l’assegnazione d’incarichi a persone di massima competenza. Non solo: importante l’anticipata pubblicazione dei curricula vitae dei possibili candidati e la possibilità, da parte dei cittadini, di segnalare persone di loro scelta. Persone, donne e uomini, che garantiscano, quindi, massima capacità, derivante da una vita di lavoro, e che siano, ovviamente, disponibili a porsi a disposizione della Pubblica Amministrazione e della società. Tutto questo, per rinnovare a fondo il metodo amministrativo e assicurare ai cittadini, che i vari settori pubblici saranno posti in mani d’alta e competente costruttività, e per creare fiducia. “Le competenze in Comune”, ha indirizzato, quindi, in data 17 luglio 2017, in merito a quanto sopra, la seguente lettera aperta al Sindaco di Verona, avv. Federico Sboarina – che ha, sin dall’inizio, espresso, del resto, massima attenzione alla trasparenza – e all’Assessore alla Trasparenza stesso, dott.ssa Edi Maria Neri:
La “valorizzazione delle eccellenze” e la trasparenza sono state al centro del Vostro programma elettorale per Verona. Vi è, ora, un’occasione decisiva, per mettere, da subito, in pratica questa indicazione: la nomina dei vertici delle Aziende partecipate dal Comune.
E’ comprensibile che le persone prescelte debbano condividere i valori e il programma della Giunta democraticamente insediata. Non sarebbe, invece, ragionevole – e sarebbe dannoso per Verona – se venissero nominate persone prive delle necessarie competenze.
In molti importanti comuni (per esempio Milano, Torino e Firenze), il regolamento per le nomine prevede molte, fra le seguenti regole procedurali: la possibilità di presentare candidature, anche da parte di gruppi di cittadini; la pubblicazione obbligatoria, sul sito, del comune dei CV di tutti i candidati, prima della nomina; per le Aziende più importanti, il parere di una commissione di esperti e/o l’audizione dei migliori candidati, in commissione consiliare; una decisione finale del Sindaco, motivata (anche nella comparazione fra i vari candidati) e resa pubblica.
Purtroppo, nei regolamenti del Comune, che Lei ha ereditato dalle gestioni precedenti, non vi è nulla di tutto questo. E le nomine, in passato, sono state spesso effettuate, secondo criteri di esclusiva fedeltà politica, prescindendo del tutto dalle competenze e con alcune scelte del tutto impresentabili. Le conseguenze si sono viste, anche dal punto di vista, in alcuni casi, del rispetto della legalità. Signor Sindaco, gentile Assessore, mostrate che volete cambiare, in direzione della trasparenza e della valorizzazione delle competenze. Prima di effettuare le nomine, proponete al Consiglio comunale una revisione del regolamento, nel senso sopra indicato. In ogni caso, disponete la pubblicazione preventiva sul sito del comune dei CV di tutti i candidati (questo si potrebbe fare, anche senza alcuna modifica del regolamento). Il Comune deve essere una casa di vetro. Ci auguriamo che intendiate accogliere questo appello, fornendo un segnale di reale cambiamento. Se non sarà così, ci faremo promotori di una raccolta di firme, per un referendum consultivo mirante alla revisione del regolamento sulle nomine. Una lettera chiara, semplice, breve, che, propone un nuovo, orientato all’ottenimento del meglio, in fatto d’aspettative da parte dei cittadini-elettori, e che, se recepito e realizzato, creerà maggiore fiducia. Per ulteriori dettagli: avv. Luciano Butti, luciano.butti1@gmail.com; ing. Giovanna Ghio, studiotecnico.ghio@gmail.com e lecompetenzeincomune@gmail.com.
Pierantonio Braggio

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