Al Goethe-Zentrum, Istituto di Cultura Italo-Tedesca, Verona, due eventi importanti.

di admin
Grande concerto scenico e chiusura dell’anno linguistico 2016-2017, alla presenza del console generale di Germania a Milano, dott.ssa Jutta Wolke. Studiare una lingua – nel caso in parola, il tedesco – una cosa è studiarla, praticarla, per apprenderla, è un’altra. Lo studio, elemento certamente importante, serve ad acquisire i dati essenziali, cui riferirsi, per ottenere…

Ma, importante è anche il lato culturale, che facilita la comprensione d’una lingua, e che è dato dalla conoscenza diretta di ciò, che sta dietro alla lingua stessa, che la genera e che ad essa dà motivo d’essere. In tale senso, è importante il contatto con cittadini di madrelingua, trascorrere, per quanto possibile, qualche periodo nel Paese, del quale si studia l’idioma, e, ove tale permanenza non fosse realizzabile, ricorrere all’ascolto di registrazioni, di trasmissioni radio o televisive, nonché prendere parte a rappresentazioni teatrali o alla visione di pellicole, che, appunto, non solo lingua parlata propongono, ma anche retroscena o fatti contestuali, che spingono ad esprimersi, circa gli stessi. Ottima occasione, che dà realizzazione a tali concetti, sarà certamente, quindi, il concerto scenico, dal titolo “Das Narrenschiff” o “La nave dei folli”, opera satirica, allegorica e didascalica, dell’alsaziano Sebastian Brant (1457-1521), scritta nel 1494. Essa è una delle grandi opere secolari, uscite dalle primissime stampe. Essa risulta, infatti, essere il più grande successo europeo letterario del suo tempo. Pubblicato a Basilea, il lavoro fu tradotto, in pochi anni, in latino, inglese, francese, olandese e basso tedesco. I 112 capitoli del libro erano illustrati con numerose incisioni su legno di artisti, tra cui figura Albrecht Dürer. Nei costumi e per bocca del folle, Brant formula il suo intento morale-etico, in modo satirico e in versi, facilmente comprensibili. Capitoli scelti dell’opera vengono presentati in questo concerto scenico in lingua alto-tedesca e in traduzione italiana. Si tratta così di un sapere libresco apparentemente superfluo, di ricchezza malsana, supponenza, autocompiacimento o mancata preparazione alla morte. Alla fine troviamo un epilogo su Martin Luther (1483-1546), il quale, nei suoi primi scritti, pretende che il "Narrenschiff" risulti dalla sua penna. La recitazione viene accompagnata da danze, pantomima, canto e strumenti storici, quali il salterio e il flauto a una mano, come pure da musiche del periodo dei Carmina Burana e del libro dei canti Wienhäuser o da canti di Oswald von Wolkenstein (1376-1445). Il concerto scenico è rappresentato dal Duo italiano-tedesco per musica e teatro, Commedia Nova, con l’attore italiano Daniele Ruzzier e la musicista tedesca Gabriele Bultmann. L’opera sarà rappresentata, in tedesco ed in italiano, presso il Teatro “Don Nicola Mazza”, via San Carlo 9, Verona, venerdì, 28 aprile 2017, alle ore 11.30, con durata di di sessanta minuti, a cura, appunto, del Goethe-Zentrum, Verona. Il secondo evento, previsto per il 30 maggio 2017, martedì, alle ore 18,30, sempre presso il Teatro “Don Mazza”, celebrerà, alla presenza del console generale di Germania a Milano, dott.ssa Jutta Wolke, la chiusura dell’attività linguistico-culturale 2016-2017 del Goethe-Zentrum stesso. Per ulteriori informazioni: tel.: 045 912531, fax: 045 8344114, info@goethezentrum.org e www.goethezentrum.org.
Pierantonio Braggio

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