Verona Legend Cars 2016. La 2ª edizione del Salone dell’Auto d’Epoca farà di Verona, fino al 16 maggio, il punto di riferimento internazionale del settore.

di admin
Ha tagliato il nastro del Salone, presso Veronafiere, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally, con gli onori di casa del presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, e con con l’organizzatore della rassegna, Mario Carlo Baccaglini. Presenti anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi; il vicepresidente della Provincia, Andrea Sardelli; il consigliere regionale veneto, Andrea…

Una formula, quindi, che punta su un territorio ricco di storia e di bellezza paesaggistiche da scoprire. Come Veronafiere, continueremo ad investire sul Salone, onde diventare sempre più un polo di riferimento europeo, per la cultura legata all’automotive”.  Miki Biasion, che ha portato a Verona Legend Cars, ha detto: “Non c’è migliore occasione di questa, per richiamare gli appassionati di ogni età, sia quelli che hanno visto in strada e sulle piste i gioielli qui in mostra, sia i più giovani, che potranno avere l’opportunità di osservarli da vicino, dopo averne tanto sentito raccontare. Da parte mia, cercherò di coinvolgere tutti con qualche esibizione al volante delle vetture, che hanno vinto i campionati del mondo. Sarà la parte dinamica del Salone, dove i modelli potranno essere visti in azione, oltre che, ammirati da fermi”. Il sindaco di Verona Flavio Tosi: “Un sindaco, per dovere, inaugura molte manifestazioni, ma, ce ne sono alcune, in cui partecipa anche con grande piacere. Verona Legend Cars è una di queste, visto che, come tanti italiani, sono appassionato di motori. Ma, a parte la gioia personale, Verona, terza città d’arte italiana, sarà sempre aperta a questo tipo di eventi, che esprimono, nel modo migliore, quanto di eccellente sappiamo fare: e i motori sono certamente uno di quei campi. Desidero ringraziare, in particolare, Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis di Villafranca, che custodisce nella nostra città una delle più belle collezioni al mondo, motivo d’orgoglio per tutti noi”. Siamo dinanzi ad un’iniziativa di grande portata, che pone in luce – attraverso un’ampia rassegna di autoveicoli particolari e storici – buona parte del nostro passato e che permette di ammirare, specialmente ai giovani, quanto di più studiato, di audace e di bello l’immaginazione ed il genio hanno saputo e sanno realizzare, in Italia ed all’estero, in fatto di stilizzazione del più usato mezzo di trasporto. Una fiera – per la seconda volta, a Verona – che non solo attrae, ma presenta, al tempo, la storia del motorismo nella sua realtà, nel suo evolversi, presentando l’antico, collegato al nuovo, e, quindi, trasmettendo cultura.
Pierantonio Braggio

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