BANCA DEL CENTROVENETO Eletto il nuovo Consiglio di amministrazione. Alla guida dell’Istituto confermato Flavio Stecca.

di admin
Approvato all’unanimità dai soci in Assemblea il bilancio 2015 in attivo per oltre 1,8 milioni di euro.

Confermato alla guida di Banca del Centroveneto per il prossimo triennio Flavio Stecca, coadiuvato da una squadra in parte collaudata e in parte rinnovata per rilanciare i presidi di territorialità e di rappresentatività delle aree di competenza della Banca.
Stecca è stato eletto Presidente in seno al nuovo Consiglio di amministrazione della Banca nella serata di ieri, alla prima riunione del neo eletto Cda. Lo affiancheranno come Vice Presidenti il confermato Vicario Gaetano Marangoni e il neo eletto Diego Agostino Rigon.
I consiglieri eletti sono Domenico Basso, Giovanni Bertinato, Giovanni Biasetto, Lorenzo Brazzale, Dario Corradin, Stefano La Torre, Anna Rosa Legnaro, Leonardo Martini, Michele Michielon, Wilma Seragiotto. Il collegio dei Probiviri è composto da Franco Corgnati (Presidente), Ezio Dalla Via e Gioacchino Meneghetti.
La lista dei consiglieri è stata votata nel corso dell’Assemblea dei soci di domenica scorsa, che si è tenuta in Fiera a Vicenza e che ha visto inoltre la presentazione del bilancio 2015 dell’Istituto: un Bilancio in utile per oltre 1,8 milioni di euro, votato all’unanimità dai 638 soci di Banca del Centroveneto presenti all’appuntamento.
“L’ispezione ordinaria della Vigilanza- ha esordito con soddisfazione il Presidente Flavio Stecca- ha evidenziato e certificato come la nostra sia una banca in buona salute, vitale sul piano della raccolta e degli impieghi sul territorio, ricca di iniziative e solida dal punto di vista patrimoniale. Il Cet 1 Ratio ovvero il coefficiente di patrimonializzazione delle BCC si attesta al 15,9%: una percentuale ben al di sopra dei minimi regolamentari richiesti dalla normativa e molto più elevata rispetto alla media del sistema bancario italiano”.
Per quanto riguarda i dati di bilancio il consiglio di amministrazione uscente ha presentato indicatori in crescita, a testomonianza del buon lavoro fatto negli ultimi anni in ottica prudenziale dal management dell’Istituto.

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