La “Bibbia in Musica”. Convegno a ricordo del musicista e compositore veronese Dionigio Canestrari (1865-1933).
di admin. Sono seguite le importanti musiche, composte del celebrato, Dionigio Canestrari, dal titolo: ”Dante in musica”. Erano presenti all’importante evento, il sindaco Flavio Tosi, il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, il parroco di SS. Apostoli, mons. Ezio Falavegna, Fiorenza Canestrari, pronipote de musicista Canestrari, e mons. Giancarlo Grandis, che ha introdotto le composizioni, poi, esibite.
Dionigio Canestrari (1865-1933), musicista e compositore, nacque a S. Martino Buon Albergo, Verona. Fin da giovane mostrò grandissimo interesse per la musica, tanto che, dopo gli studi di pianoforte ed organo a Verona, si iscrisse al Liceo Musicale di Pesaro, dove ottenne il Diploma di Magistero, sotto la guida del Maestro Mascagni.
Suonò in particolare a Soave, dove fu titolare dell’organo "Trice", lo strumento che, nel 1899, richiamò i più famosi musicisti italiani a discutere sulle sorti della musica sacra. Canestrari compose importanti pezzi per organo ed armonio, oltre a numerose ‘messe’.
Fu molto noto anche all’estero: infatti, partecipò a prestigiosi concorsi e vinse premi internazionali, come un primo premio a Nantes, in Francia nel 1922, per una messa a due voci – primo tra 1200 concorrenti , e per il concorso bandistico, promosso dalla "Revue des Maîtres". Egli musicò anche i canti della Divina Commedia, quali l’VIII, il XI del Purgatorio ed il XXXIII del Paradiso. Le sue messe solenni ed altra musica sacra vengono suonati, ancora oggi, in varie parti del mondo.
La musica è lingua universale, frutto dello spirito, modellata dal genio, che la trasforma in alta cultura e in storia, quale è quella, fra le altre, di Dionigio Canestrari, che con le sue composizioni, ha onorato ed onora Verona.
Pierantonio Braggio
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