Da lunedì, 9 maggio, controllo visivo da parte degli autisti sui titoli di viaggio dei passeggeri in salita, sull’intera rete urbana “ATV” di Verona.

di admin
Operativo il piano anti evasione, destinato a ridurre sensibilmente la percentuale dei “portoghesi”, che ancora non hanno perso il vizio di viaggiare sui bus cittadini, senza biglietto.

      “Contrastare efficacemente questa “cattiva abitudine” riguardante il 5-7% degli utilizzatori dei bus urbani, è una delle priorità aziendali – sottolinea il presidente di ATV, Massimo Bettarello – che ci permetterà di recuperare mancati introiti  per 1,5 – 2 milioni all’anno, da reinvestire nel miglioramento del servizio. Ma, ci sta a cuore anche l’aspetto etico, cioè la necessità di dare risposta a un’esigenza di equità, che tantissimi cittadini negli ultimi anni ci hanno manifestato: non è più socialmente tollerabile la frustrazione di chi compra puntualmente l’abbonamento, magari facendo sacrifici, e vede che chi è salito sull’autobus insieme a lui viaggia impunemente senza pagare. Sulle linee, dove abbiamo già sperimentato vendita a bordo e controllo visivo, abbiamo azzerato il numero degli evasori”.
Di concerto con i sindacati, abbiamo individuato tutte le misure necessarie, per conciliare le esigenze di sicurezza del personale con la necessità di contrastare efficacemente gli evasori” aggiunge in proposito il direttore generale Stefano Zaninelli. “Abbiamo anche predisposto il potenziamento del servizio di controllo, con squadre di pronto intervento, che potranno agire immediatamente, in caso di chiamata da parte degli autisti. Siamo comunque fiduciosi sul fatto che il servizio si svolgerà nella massima regolarità, anche perché la sperimentazione condotta nell’ultimo anno su alcune linee urbane e anni di esperienza sulla rete extraurbana, non hanno evidenziato situazioni di rischio".
"Siamo tra le prime aziende di trasporto in Italia ad attivare il controllo visivo da parte dell’autista, insieme alla vendita dei biglietti. Ancora una volta, Verona farà scuola, anticipando una tendenza destinata comunque a diffondersi, come efficace strumento antievasione”. Praticamente, entro il mese di agosto, si riuscirà a coprire l’intera rete urbana. Si parte dunque da lunedì prossimo, 9 maggio, con le linee 31,32, 33, 51, 52, con la progressiva estensione al resto della rete urbana. Per consentire il controllo visivo dei titoli di viaggio, dunque, i passeggeri saliranno esclusivamente dalla porta anteriore (deroghe però sono previste nelle ore di punta) e il conducente verificherà visivamente la validazione del titolo di viaggio. A chi non timbra, l’autista proporrà di acquistare il biglietto (con sovrapprezzo per complessivi 2 euro) e se l’utente non intende pagare la corsa, saranno avvisati i verificatori, per l’eventuale sanzione. Allo scopo di velocizzare le operazioni di acquisto, sarà fondamentale la collaborazione dei passeggeri, che si invitano, peraltro, a munirsi di monete da 1 e 2 euro o di banconote di piccolo taglio. Il biglietto acquistato presso l’autista, come accennato, costerà 2 euro anziché 1,30 e avrà la stessa validità oraria di 90 minuti del titolo acquistato in biglietteria, con la possibilità di completare il proprio viaggio su altre linee. Sugli autobus rimangono, comunque, in funzione le emettitrici automatiche di bordo (che non danno resto): il biglietto costerà pure 2 euro, ma – a differenza di quello venduto dall’autista – ha valore solo per la corsa singola, senza validità oraria.                                                                                                                                              Pierantonio Braggio

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