Verona snodo europeo per il gas naturale da Israele?
di adminVerona si candida al ruolo di hub europeo per lo stoccaggio e lo smistamento del GNL o gas naturale liquefatto, che, nei prossimi anni, potrebbe essere fornito dallo Stato d’Israele, il quale dispone di uno dei più grandi giacimenti del mondo di tale gas e in grado di produrne – secondo le stime – fino a 31 miliardi di metri cubi all’anno. Se n’è trattato ieri, 30 marzo 2016, presso Veronafiere, nel convegno “Intermodalità & GNL: le vie blu, il ruolo centrale di Verona”, organizzato dalla sen. Cinzia Bonfrisco. Oltre a Naor Gilon, ambasciatore dello Stato d’Israele in Italia, erano presenti tutti i principali rappresentati delle categorie economiche e istituzionali locali.
«Verona con le sue infrastrutture e la sua posizione logistica – ha spiegato Cinzia Bonfrisco – può rappresentare l’hub per l’Italia e l’Europa per la distribuzione del gas naturale liquido israeliano, tra i migliori al mondo per qualità. Questo significa nuove opportunità di sviluppo per le imprese. Veronafiere, Camera di Commercio e Confindustria stanno accompagnando questo processo, dimostrando di essere capaci di innovare e di cogliere nuove sfide strategiche, come quelle sulle politiche energetiche del futuro».
Il GNL, quale carburante, è in grado di creare una maggiore de-carbonizzazione, soprattutto nel settore del trasporto pesante su gomma e marittimo, con vantaggio economico, in termini di efficienza ed emissioni, con il 95% di particolato in meno rispetto agli altri combustibili fossili. Inoltre, le possibili forniture da Israele permetterebbero di ridurre la dipendenza energetica dai tradizionali fornitori di petrolio e gas, quali Russia e Paesi del Maghreb.
«La direzione di esportazione del nostro gas deve essere l’Europa, di cui l’ltalia è una porta di ingresso naturale, al centro del Mediterraneo – ha confermato oggi l’ambasciatore Naor Gilon. Oltre all’energia, un altro fronte su cui Verona e Israele possono cooperare è quello dell’innovazione, dove trovare una combinazione ottimale con le capacità imprenditoriali e di ricerca delle aziende e dell’università scaligere».
Intanto, a maggio sarà pronto il nuovo schema di decreto legislativo del Governo sui carburanti alternativi, mentre l’Unione interporti riuniti, Uir, ha lanciato il progetto “Rete Lng Italia Freight”, mirante alla creazione di un moderno sistema di distribuzione del gas naturale, nel quadro del progetto europeo, denominato “vie blu”, destinato ad implementare ed estendere una rete di percorsi dedicati all’autotrasporto pesante a GNL, con stazioni di rifornimento e stoccaggio. Il tracciato copre, oggi, Italia, Spagna, Francia, Germania, Lussemburgo, Regno Unito, Svezia e Danimarca. Ne guadagnerebbe anche l’interporto di Verona – Quadrante Europa, quindi, che diventerebbe uno degli snodi italiani, che oggi contano soltanto due stazioni di rifornimento GNL per camion, a Piacenza e Ventimiglia.
«Veronafiere è pronta a fare la propria parte – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. Oltre alla vocazione per la logistica, il capoluogo scaligero possiede il know how sulle tematiche legate al GNL, proprio grazie alla sua fiera. Siamo organizzatori, infatti, di Oil&nonoil-S&TC, l’unica manifestazione professionale specifica in Italia sul comparto dei carburanti e dei servizi per gli automobilisti, in programma dall’11 al 13 ottobre 2016 e su cui siamo già al lavoro per portare a Verona una delegazione di buyer da Israele».
Importante, ovviamente, un’ulteriore collaborazione con Israele nel campo energetico anche per Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona: «L’energia – ha dichiarato – è un fattore produttivo, il cui costo influisce in modo sensibile sulla competività delle produzioni Made in Italy. È quindi fondamentale garantire alle imprese fonti di approvvigionamento sostenibili a costi accettabili. L’apertura di Israele alle esportazioni di gas naturale verso l’Europa propone scenari interessanti, dal momento che l’Italia importa 14,3 miliardi di euro di metano, di cui 6, 5 dalla Russia».
C’è da augurarsi che il progetto in parola trovi effettiva realizzazione, nell’interesse economico e di collaborazione internazionale di Verona, dell’Europa e dello Stato di Israele, in vista anche della maggiore disponibilità di un gas di grande alternativa ad altri carburanti, ad emissioni fortemente inquinanti.
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