Unione Europea e sicurezza.

di admin
Come pensato negli anni Cinquanta, creiamo un esercito ed una polizia sovranazionali.

Ad un quinquennio, dalla sconfitta definitiva del nazismo (1945) e liberatosi il Vecchio Continente dallo stesso, pesante era la minaccia sovietica di un’invasione dell’Europa occidentale, visto che Stalin aveva già imprigionato nella cortina di ferro un buon numero di Paesi europei orientali, includendovi quasi metà Germania. Nel quadro dell’esigenza di munire l’Europa libera di un proprio esercito, si pensò ad una Comunità Europea di Difesa, in sigla, CED. Dal 18 aprile 1951, già esisteva la CECA o Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, che, se aveva fini economici, dal punto di vista politico, conglobava in se stessa la Repubblica Federale di Germania, sorta nel 1949. Oltre alla quale, facevano parte della CECA anche Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Ognuno di tali Paesi avrebbe dovuto porre a disposizione, secondo l’originale progetto, della citata CED una divisione, per un totale di sei divisioni. Anche sotto la pressione dello scoppio della comunista guerra di Corea, avvenuto il 25.6.1950, guerra d’aggressione, che faceva temere anche un possibile attacco, del resto, già studiato, all’Europa, da parte sovietica e Paesi fratelli, il trattato CED fu firmato il 27 maggio 1952. Si riservava ogni Stato firmatario di sottoporlo all’approvazione del proprio parlamento. L’accordo prevedeva che il previsto esercito europeo dipendesse da un Ministero della Difesa sovranazionale europeo e, come comando, dalla NATO. Fu respinto dal parlamento francese, con i voti di gaullisti e comunisti. Questa, la fin troppo breve storia, che vorrebbe fare sapere come, in effetti, ci sia stata, a suo tempo, la volontà, sentitissima, di approntamento di un sistema militare europeo di difesa. Scriviamo così, perché questa è la storia, ma ciò potrebbe valere, come esempio, per la costituzione d’una polizia europea… Ci ha salvato dal vorace Patto di Varsavia (1955-1991), checché se ne dica, la NATO e la forte presenza militare degli Stati Uniti. Oggi, come Unione Europea, non siamo più in sei Stati, ma in ventotto, e tutti esposti a gravi e costanti pericoli. Che ci fanno dolorosamente pensare, e non da oggi, alle numerosissime nostre vittime, con riferimento alla straziante sorte delle quali, sembra essere sentita più che mai, in Europa, l’esigenza, come minimo, di una polizia sovranazionale e a guida unica – cancelliamo, in tal caso, orgoglio nazionale e campanilismi, alla ricerca della sicurezza comune – con unici metodi di operare e con strategie studiate ed estese a tutta l’area dell’Unione Europea. E pensiamo se non valga la pena di considerare anche la costituzione di un esercito europeo, che, con la polizia, pur in mancanza di unione politica, peraltro assolutamente necessaria, potrebbe essere motivo di maggiore coesione fra Stati membri, con conseguenze positive anche su aspetti politici, economici e sociali. Fare Europa è senz’altro difficile, ma, volontà ed impegno vincono…!

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