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Il personaggio Carlo Rizzini Da Villafranca all’Irlanda, diventando famoso come autore e produttore tv

di admin
Oggi, in Sala Rossa al Palazzo Scaligero, il consigliere con delega alla Cultura Luca Zamperini ha presentato la carriera di Carlo Rizzini, produttore televisivo originario di Villafranca, diventato famoso in Irlanda per le sue trasmissioni sulla natura.

Erano presenti: Carlo Rizzini e Giuseppe Ederle, presidente della sezione provinciale dell’Ente Produttori Selvaggina.

Carlo Rizzini, oltre 20 anni fa, si è trasferito in Irlanda con la famiglia, diventando un famoso autore e produttore televisivo. La sua serie televisiva più seguita è “Full Action”, girata in tutto il mondo con il titolo “A caccia dove ci porta il vento”, che illustra le sue migliori avventure. Fino ad oggi ha realizzato 180 filmati televisivi girati in tutto il mondo, attualmente trasmessi sul canale 235 di caccia e pesca di Sky, i quali hanno avuto il più alto indice di sharing con l’80% degli ascolti.

La decisione di lasciare l’Italia è nata soprattutto dall’esigenza di fornire a moglie e figli un ambiente senza cancelli, fra la natura e la serenità, per una vita migliore e libera. In Irlanda, con qualche difficoltà iniziale, ha avviato un’attività di organizzatore di golf, caccia e pesca, mentre i due figli lavorano come guide per la pesca, si occupano dei cavalli e della manutenzione del parco e della casa. Con gli anni, Carlo Rizzini è diventato un personaggio pubblico e ha ottenuto riscontri positivi in tutto il mondo. Il suo maggior merito consiste nell’aver scritto un nuovo capitolo sulla caccia e, in particolare, sulla sportività offerta dai piccoli calibri.  Nel 2015 esce il suo libro “Dove ci porta il vento”, con il quale racconta le emozionanti vicende che lui e il figlio hanno vissuto in oltre 40 paesi in 4 diversi continenti. In Italia, il volume verrà presentato martedì 23 febbraio, alle ore 17.30, presso la biblioteca comunale di Villafranca.

Consigliere – Zamperini: «E’ un grande onore per me, oggi, incontrare Carlo Rizzini, personaggio che gode di grande stima e ammirazione. Mi congratulo con lui per aver avuto le capacità di essersi fatto conoscere anche fuori dai confini veronesi e italiani. Nulla meglio del suo libro e delle sue trasmissioni, riescono a descrivere il rapporto che lui ha instaurato con gli animali e il mondo della natura in generale. Dopo immensi sacrifici, il suo sogno di vivere una vita pulita e libera è stato, ad oggi, realizzato, grazie soprattutto al suo impegno, alle sue conoscenze e alla sua caparbietà».

Rizzini: «Da sempre, sono sostenitore della caccia intelligente e pacifista. La buona pratica venatoria, infatti, è quella che salva e preserva la natura perché elimina esclusivamente gli esseri viventi vecchi o malati. Non amo definirmi un cacciatore, ma preferisco considerarmi una sentinella della natura, esule da qualsiasi interesse politico o economico, che utilizza la caccia esclusivamente come mezzo di sussistenza personale. Ho imparato a conoscere le esigenze e le necessità degli animali che ci circondano, sempre più oppressi dal bracconaggio, dagli spazi ridotti e, alcuni di loro, già condannati all’estinzione. Sono portavoce della difesa degli animali africani, come elefanti e rinoceronti, prede del più spietato bracconaggio per l’avorio delle zanne, che si stima porti alle associazioni malavitose più di 3 miliardi di dollari all’anno. Dal 2006 trasmetto l’etica della caccia non discriminatoria anche in tv. Il mio grande progetto per il futuro è avviare una collaborazione con la rivista National Geographic».

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