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Edward Luttwak a Verona

di admin
L’economista, invitato da AGSM, Verona, ha risposto ai quesiti posti da Mario Zwirner di Telenuovo veronese, sull’attualità economica e geopolitica d’oggi.

L’incontro, che è stato onorato dalla presenza di numerossisimi cittadini, si è tenuto alla Gran Guardia, Verona, il pomeriggio del 22 gennaio 2016, su iniziativa della veronese Azienda Generale dei Servizi Municipalizzati, che in tale modo, oltre ai servizi, previsti dal suo compito, ha voluto, con la presenza di Edward Luttwak, dare inizio ad un nuovo, ulteriore servizio, che si riassume nelle due parole “fare cultura”. A colloquio con l’economista, politologo, autore di pubblicazioni in ordine a strategia militare e a politica globale e, come tale, anche consulente della Casa Bianca, era inevitabile che Mario Zwirner cogliesse l’occasione, per approfondire temi geopolitici attualissimi, anche con riferimento al tema ufficiale dell’incontro:  Quale futuro abbiamo di fronte? Le risposte non sono mancate, con particolare riguardo all’attuale difficile situazione del Medio Oriente, e, quindi, alla questione petrolio, temi che, nel loro intrecciatissimo complesso, condizionano non poco l’economia mondiale, senza dimenticare il raffreddamento della crescita cinese e la pesante volatilità delle relative borse. Ovviamente, non sono stati trascurati i temi europei e di politica italiana. Per Luttwak, l’Unione Europea è troppo centralizzata e inchiodata, nel campo economico, ad interferenze nei riguardi dei Paesi membri, tali da essere d’ostacolo, talvolta, ad un maggiore sviluppo economico degli stessi, così come quest’ultimo è palpabile, invece, per esempio in Svizzera (non legata né a Bruxelles, né all’euro) e nel Regno Unito di Gran Bretagna (membro dell’Unione Europea, ma non aderente dell’Eurozona). L’Europa, deve, quindi, rinnovarsi e, come minimo, rivedere la sua posizione, per creare quella crescita, che manca. Quanto all’Italia, l’Economista vede in Renzi un riformatore, il primo politico italiano, dalla vera volontà riformatrice, che effettivamente è riuscito a mettere mano all’innovazione, allo svecchiamento del Paese, a volere semplificazione e rimozione di ostacoli, e che, in sostanza, anche se modestamente, ha realizzato. Renzi, tuttavia, avrebbe dovuto non trascurare, ma coinvolgere già navigati personaggi del suo partito, assegnando loro specifiche posizioni d’intervento e, in tale quadro, a ciascuno un certo compito. Il poco tempo disponibile, tuttavia, non ha permesso di approfondire maggiormente i diversi temi, oggetto dell’interessante intervista di Zwirner. Un fatto, comunque, è emerso dall’incontro alla Gran Guardia: Edward Luttwak e Mario Zwirner hanno attratto l’attenzione d’un grande pubblico, interessandolo anche per un inusuale lungo tempo, che ben difficilmente è dato di rilevare, in occasione della trattazione di temi complessi e, spesso, impenetrabili, come quelli che erano sul tavolo, venerdì 22 gennaio scorso. Ottima, quindi, l’iniziativa dell’incontro, operata da AGSM, perché creatrice di quella cultura economica, finanziaria e geopolitica, assolutamente essenziale, per la migliore comprensione dei purtroppo difficilissimi accadimenti di questo nostro intricato e confuso  periodo storico.                           
 

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