PATTO REGIONALE PER GLI ENTI LOCALI CHE HANNO BISOGNO DI RISORSE

di admin
La giunta veneta ha definito il Patto regionale orizzontale per l’anno 2015 che stabilisce le modalità di accesso e di ripartizione dell’eventuale plafond finanziario che potrà essere messo a disposizione da tutti gli enti locali (Province, Comuni e Città Metropolitane) che ritengono di conseguire un differenziale positivo rispetto all’obiettivo previsto dalla normativa nazionale sul patto…

L’importo verrà poi globalmente ripartito, costituendo due plafond, uno a favore dei Comuni (80%) e uno a favore delle Province e Città Metropolitane (20%), che segnaleranno l’esigenza di acquisire spazi finanziari. Il provvedimento, di cui è stato relatore il Vicepresidente Gianluca Forcolin, prima di diventare esecutivo sarà sottoposto al parere della competente commissione consiliare.

“La normativa nazionale (legge n.190/2014) – spiega lo stesso Forcolin – prevede che le Regioni possano autorizzare una parte degli enti locali del proprio territorio a peggiorare i loro saldi obiettivo per consentire un aumento dei pagamenti in conto capitale, purché sia garantito l’obiettivo complessivo a livello regionale mediante un contestuale miglioramento, di pari importo, dei saldi degli altri enti locali della regione”.

“Essendo a inizio legislatura – aggiunge Forcolin – è appena stata avviata la procedura per la nuova composizione della Conferenza permanente Regione-Autonomie locali, che è l’organo chiamato a definire i criteri di accesso e di ripartizione del plafond. Ma per ottimizzare la programmazione finanziaria degli enti locali veneti abbiamo ritenuto opportuno procedere all’attuazione del patto regionale orizzontale 2015. I criteri di accesso che abbiamo definito prevedono che gli eventuali spazi finanziari concessi siano utilizzati esclusivamente per pagamenti in conto capitale da effettuarsi entro il 31 dicembre 2015 e possano partecipare tutti gli enti locali assoggettati alla normativa del Patto di stabilità interno”.

Gli enti che acquisiranno spazi finanziari dovranno restituire la quota ricevuta attraverso una modifica peggiorativa del loro obiettivo per ciascun anno nel biennio successivo in ragione del 50% dell’importo acquisito. Mentre agli enti che cedono spazi finanziari, verrà riconosciuta una modifica migliorativa del loro obiettivo per ciascun anno del biennio successivo in ragione del 50% dell’importo effettivamente utilizzato a benefi-cio di Enti Locali richiedenti.

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