“Francesco Lazzar. Magie dell’intarsio”
di adminLa sala, dall’architettura e dal fascino unico, è collocata nell’area dell’ex-Macello, sede delle più importanti e storiche botteghe artigiane e si affaccia sull’Adige.
La mostra presenta circa 60 opere dell’artista veneto, riconosciuto e apprezzato a livello nazionale.
Sono opere dai soggetti vari, rappresentazioni che abbracciano svariate tematiche: dalla critica allo sviluppo del sistema socio economico attuale a quelle più intimistiche. Nelle prime prevale il senso di impotenza rispetto a una situazione che lascia poche speranze per un futuro sereno e in cui gli obiettivi economici prevalgono su quelli umani. Qui i condizionamenti di carattere politico, morale, economico sono visti come una griglia che ingabbia l’uomo, che deve lottare per non essere omologato. Poi il filone intimistico e naturalistico, costituito da lavori in cui la realtà viene raccontata attraverso la visione poetica dell’artista e che riproducono un forte legame di integrazione con la natura. Infine si possono racchiudere in un filone psicologico-intimistico i lavori che traggono ispirazione dall’amore, dal desiderio, dai ricordi e dalle aspirazioni, opere in cui la memoria ha il ruolo di far ripercorrere le tappe della propria esistenza, con momenti di abbandono, di angoscia o di ritrovata serenità. Nel dettaglio si tratta di una mostra dei lavori realizzati negli ultimi dieci anni da Lazzar, intarsi che dimostrano la necessità di ribaltare il concetto che relega quest’arte al solo ambito artigianale…basta un po’ di fantasia per dar luogo a una forma espressiva che, mantenendo le tecniche di un tempo, ha ragionevole vitalità per affermarsi a latere della normale pittura.
Nell’ambito dell’evento, il 9 aprile alle ore 17 in Sala Farinati presso la Biblioteca Civica, si terrà Piccola storia dell’intarsio ligneo rinascimentale, conferenza già presentata in numerose città italiane allo scopo di incuriosire il pubblico nei confronti di un’arte che ha avuto grande importanza per circa 150 anni, dandone una chiave di lettura semplice e di stampo divulgativo. All’evento, oltre a Francesco Lazzar, dialogheranno Agostino Contò, direttore della Biblioteca Civica e Luciano Rognini, noto studioso locale che approfondirà l’importanza dell’opera di Fra Giovanni da Verona.
Principali esposizioni
2000 – La Bottega d’arte di Trilli Pan – Roma
2001 – Galleria Il Moto della Mente – Roma
2002 – Sala espositiva Gelateria Tassilo – S. Candido
2002 – Galleria Baldissera – Roma: mostra e conferenza
2003 – Libreria Bibli – Roma: mostra e conferenza
2004 – Ass. alla Cultura di Arezzo (Palazzo comunale): mostra e conferenza
2005 – Sala Fellini- Chianciano: mostra e conferenza
2006 – Expo ferroviaria – Lingotto a Torino
2007 – Galleria Baldissera – Roma
2008 – Parrocchia S. Anna – Città del Vaticano: mostra e conferenza
2009 – Ass. alla Cultura di S. Vito di Cadore – sala dei congressi: mostra e conferenza
2010 – UNLA Palazzo Sora – Roma: mostra e conferenza
2012 – Fondazione Benetton Palazzo Bomben – Treviso: mostra e conferenza
2012 – Ass. alla Cultura di s. Donato milanese Sala Comunale: mostra e conferenza
2014 – Ass. alla Cultura di Orvieto, palazzo dei Sette: mostra e conferenza
2015 – Ass. alla Cultura di Verona, prossima mostra e conferenza a marzo
Curriculum vitae artistico di Francesco Lazzar
Laureato in Economia e Commercio a Cà Foscari, in Scienze Statistiche e Attuariali a Roma e specializzato in
Ricerca Operativa, ha svolto tutta la sua carriera professionale in aziende del Gruppo Finmeccanica, Efim e
FS, ricoprendo vari incarichi come responsabile della Pianificazione Finanziaria, Organizzazione e Sviluppo
Risorse Umane, Formazione Internazionale, Comunicazione Interna e Cultura d’impresa.
A tali attività ha sempre affiancato incarichi universitari, come docente di Matematica Finanziaria e Attuariale,
Ricerca Operativa, Relazioni Industriali e Amministrazione del Personale, pubblicando anche numerosi
articoli a carattere scientifico.
A Roma ha frequentato artisti di fama fra i quali il suo amico Gino Guida, che lo ha introdotto nel complesso
mondo dei colori, dello studio della prospettiva e della conoscenza degli stili delle diverse espressioni
pittoriche.
Nel campo artistico, affascinato dal calore, dai colori e dalla fragranza del legno, ha deciso di esprimere
la propria creatività nel campo dell’intarsio ligneo pittorico, imparando le tecniche dai maestri sorrentini.
Inoltre, da più di venti anni, si impegna nella ricerca e nella divulgazione dei capolavori italiani del ‘500 e
‘600. Si è affermato come intarsiatore che , partendo dagli stili e dalle tecniche in uso nei secoli passati, ha
saputo realizzare un tipo di intarsio moderno del tutto personale e individuabile. Non essendo interessato
alle vendite, ha scelto come circuito quello degli Assessorati alla Cultura delle città d’arte, proponendo un
evento culturale costituito da una conferenza sugli intarsi italiani rinascimentali e da un’esposizione dei suoi
lavori, che normalmente suscitano molto interesse fra il pubblico.
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