LICIA LANERA PREMIO UBU AL TEATRO LABORATORIO
di adminE’ un ritorno al massacro, in cui la narrazione si fonde con l’azione scenica e il bianco della purezza e dell’infermità si confonde con il nero della cronaca. Un racconto tra Copi e Almodòvar, interpretato con “disumana umanità”, che prendendo spunto da fatti di cronaca, intriga e coinvolge. Quasi un manifesto spietato della ottusità che pervade la nostra civiltà, propria di una generazione educata dalle soap opera, affetta da una violenza nascosta, pronta ad esplodere al primo incrinarsi del precario equilibrio su cui poggia. Il vero racconto riguarda un momento, quello del forchettone che la donna pianta nel collo dell’amato, senza pietà. Lei non tralascia date ed eventi, anche i più piccoli della loro relazione, così come non risparmia un dettaglio dell’assassinio. Con brutale lucidità ricostruisce le sensazioni, le immagini, i respiri agonizzanti della vittima, le sue ultime forze, gli occhi vitrei. La recitazione è abolita: il testo, scomposto e sincopato, viene trasmesso dall’attrice attraverso una robotica e asettica sonnolenza. Una sorta di incubo splatter costruito sui brutali racconti di noti assassini, uno fra tutti Luigi Chiatti. Colpisce il racconto di eventi così gravi, fatto con leggerezza infantile. E’ l’inquietante straniamento di chi ragione non ha. E’ il muto grido di chi ha perso se stesso nella sua follia.
Primo premio Fringe/L’Altrofestival al 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano in Svizzera. Attrice dalla straordinaria presenza scenica e dal piglio recitativo insolito, Licia Lanera si cala nei panni della protagonista con una recitazione sospesa fra realismo e distacco allucinato, imperturbabile nel vivere la tragedia di quel momento, che anzi gioca con un glamour splatter, vagando in uno spazio bianco tra microfoni, strizzata in un abito tra l’infermiera e la star del burlesque, affondando nel ricordo di una tragedia di cui ripercorre i momenti con misurata commozione e sottile stupore. Luci e suono di Riccardo Spagnulo. Compagnia Fibre Parallele. Ingresso euro 10/8,00, euro 1+1 per persona disabile e accompagnatore. Il Teatro Laboratorio, accessibile alle persone con disabilità, fa parte dei teatri 10 e lode promosso da Dismappa. Info e prenotazioni 045/8031321 – 3466319280 www.teatroscientifico.com
In Evidenza
Export agroalimentare e caos globale: a Verona esperti a confronto

Talent Week a Verona: al via il festival per giovani e imprese

Logistica urbana a Verona: più efficienza e meno costi

Energia e innovazione, Emanuela Lucchini confermata alla guida di Coverfil

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Federalberghi Garda Veneto, inaugurata la stagione 2026: «Fiducia e gioco di squadra»

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»





