LA STORIA DEL BRIGANTE TIBURZI AL TEATRO LABORATORIO
di adminUno spettacolo che ripercorre le fasi dell’Unità d’Italia e i cambiamenti a cui portò. Il personaggio del brigante “Re della Maremma” è ancora oggi argomento di discussione: la sua uccisione, la fotografia che gli fecero da morto (l’unica fotografia di Tiburzi) e il modo con il quale brutalmente lo esposero al mondo (come si usava fare con i briganti più famosi) come un animale raro… per quel corpo sepolto metà dentro e metà fuori la terra consacrata del cimitero e il cui cervello fu addirittura sottoposto agli studi del Professor Lombroso, che ne registrò il peso e la grandezza al di sopra della norma. Dalle parole dell’attore prendono vita contadini, briganti, fanciulle etrusche, butteri, cavalli… le vele delle navi saracene, pirati, tramonti e panorami, personaggi con le loro gioie e sofferenze, l’ingiustizia e la voglia di libertà e di riscatto. Al servizio dell’attore non solo la parola, ma anche strumenti come la chitarra, l’armonica, il tamburello e l’ocean drum. La canzone popolare “Maremma Amara” fa da cornice all’intero spettacolo e la musicalità dei “Canti del Maggio” ne fa l’allegoria. In occasione della replica di venerdì 27 febbraio presso il Teatro Laboratorio, lo spettacolo farà tappa giovedì 26 presso la Casa Circondariale di Montorio. Davide Bardi, protagonista del cortometraggio “Dal profondo”, prodotto da Nuove Officine Cinematografiche per la regia di Luca Caserta, che nel 2013 è stato in concorso ai Premi David di Donatello e presentato allo Short Film Corner del Festival di Cannes e che attualmente è distribuito negli Stati Uniti da IndiePix Films con il titolo “Out of the Depths”, dal 2008 porta spettacoli di storytelling in giro per il mondo: dall’Inghilterra alla Grecia, dalla Spagna al Canada e Stati Uniti.
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