DEBUTTA IL “SOGNO” PER I RAGAZZI DI FONDAZIONE AIDA
di admin“La scelta di presentare il “Sogno” ai ragazzi – spiega Roberto Terribile, direttore artistico Fondazione Aida, si colloca all’interno di una progettualità ampia che vede la ripresa di alcuni titoli della tradizione a fianco di proposte che guardano alla contemporaneità. L’obiettivo è avvicinare i giovani alla figura del drammaturgo inglese esaltandone le caratteristiche stilistiche, il senso del racconto oltre che la componente poetica e immaginativa”.
“La sfida di questo spettacolo – spiega Mirco Cittadini, regista – è l’adattamento, rendere il testo di Shakespeare alla portata dei giovani spettatori rendendo trasparente una trama ricca di intrecci e di storie parallele che si sovrappongono; ma soprattutto l’adattamento in forma scenica usando soltanto tre attori. Da qui l’idea del teatro come gioco, basandosi proprio sull’ambiguità semantica, in inglese, del verbo “to play” che vuol dire sia giocare che recitare”.
Nello spettacolo i diversi piani e personaggi prendono voce anche grazi alle distinzioni musicali e di stile interpretativo: i Beatles per il mondo di Puck e delle Fata rappresentano lo spirito ludico e giocoso sono l’alter ego dei bambini; le musiche di Mendelssohn per il mondo solenne e misterioso di Oberon e Titania; le sonate di Beethoven per il mondo degli Innamorati. E le musiche si mescolano assieme, quando sono i vari mondi a entrare in contatto tra di loro.
Sinossi:
Una notte di tempesta, in una stanza, un attore ripassa la sua parte. Poi si addormenta e allora accade l’impensabile: tutto si trasforma e la stanza diventa un bosco. Un elfo e una fata scherzano, bisticciano, si raccontano storie tra il fruscio delle foglie. L’attore si sveglia e tra loro inizia un gioco, il gioco del teatro. Tra travestimenti e gag lo spettacolo racconta le vicende mitiche di Oberon e Titania e la storia sventurata di quattro innamorati. Fiori magici, asini parlanti, equivoci, incantesimi, questi gli elementi di successo per una fiaba perfetta. Questi gli elementi che William Shakespeare ha sapientemente miscelato in un testo che parla ancora a noi. Perché il “Sogno di una notte di mezza estate”è una commedia leggera di trasformazioni e intrighi, equivoci e fughe. Il caos iniziale troverà ordine e armonia in un concerto di suoni dissonanti.
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