Il Consiglio approva all’unanimità la richiesta alla Giunta di rivedere gli accordi sui prelievi d’acqua CANALE BIFFIS VERONA, BASSI: “NO AD AGGRAVI DA TRENTO SU NOSTRI AGRICOLTORI E SU COSTI DELL’ENERGIA ELETTRICA”
di adminGrazie agli apporti meteorici, i prelievi sono sempre stati largamente inferiori al consentito, permettendo ai gestori idroelettrici di realizzare maggiori guadagni derivanti dalla vendita di energia. Purtroppo coi mutamenti climatici si è estesa la necessità di prelevare acqua anche a aprile e ottobre; ma mentre Enel non oppose mai alcuna difficoltà a concedere gratuitamente questa piccola portata, in considerazione dei maggiori utili conseguiti grazie anche alla razionale gestione irrigua operata dal Consorzio, Hydro Dolomiti fa pagare agli agricoltori e a prezzo di mercato la mancata produzione di energia, essendo società privata interessata al profitto”.
“Hydro Dolomiti – prosegue Bassi – si è inoltre sempre opposta a riconoscere l’energia a tariffa agevolata come previsto dal Regio decreto, costringendo il Consorzio ad aumentare i canoni ai propri utenti degli impianti irrigui in pressione. Per il futuro, si teme il comportamento della Provincia di Trento, ente competente al rilascio dei rinnovi delle concessioni irrigue all’interno del proprio territorio nonostante sia in conflitto di interessi in quanto azionista di Hydro Dolomiti: di recente i suoi dirigenti hanno spiegato di voler rivedere al ribasso le dotazioni irrigue per il veronese”.
“La concessione per la gestione del Canale Biffis scade nel 2020 – conclude Bassi -. Con il mio ordine del giorno, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, invito la Giunta veneta a fare pressione su Trento affinchè rispetti il Regio decreto e recepisca le richieste di estensione del periodo irriguo senza ulteriori aggravi sui nostri agricoltori”.
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