REGIONE VENETO CONTRO LE SANZIONI ALLA RUSSIA CHE HANNO DETERMINATO L’EMBARGO DEI PRODOTTI VENETI. ZAIA: “UNA TRAGEDIA PER IL NOSTRO SISTEMA PRODUTTIVO: DOBBIAMO USCIRNE”
di admin“Faremo di tutto per uscire dall’embargo che per noi è una tragedia e che ci costa perdite enormi in quanto la Russia è per il Veneto un mercato d’elezione, che crea ricchezza e lavoro – ha detto Zaia presentando il provvedimento –. Una tragedia per il nostro sistema produttivo che si poteva tranquillamente evitare, ma è prevalsa purtroppo la ‘sindrome del chihuahua’, quella di chi è piccolo piccolo e abbaia tanto, ma il primo cane vero che passa se lo sbrana”.
“Pur rispettando i ruoli – ha sottolineato Zaia –, noi abbiamo innanzi tutto l’obbligo di difendere fino in fondo i nostri concittadini, mettendo in discussione una scelta che non condividiamo in nessun modo e che si poteva a nostro avviso assolutamente evitare. Il contenuto essenziale di questa azione è quello di far sì che le merci del Veneto tornino a raggiungere un mercato indispensabile per il nostro sistema produttivo come quello russo”.
Nel 2013 l’export del Veneto verso la Russia – si legge nella deliberazione – è stato pari a oltre 1 mi1iardo e 835 milioni di euro, tra prodotti alimentari di qualità, ortofrutta, manifattura, macchinari, telecomunicazioni, mobili, calzature, pelletterie e settore moda, registrando + 9,3% rispetto al 2012 e, nel dettaglio, +19,6% nei prodotti alimentari e + 13,2% nel settore della moda. Le province più attive nell’export con Mosca sono Vicenza, Treviso, Padova e Verona. Un embargo troppo lungo rischia di interrompere le relazioni commerciali sin qui costruite – si evidenzia nel provvedimento approvato dalla Giunta regionale – e di consentire ad altri competitors di sostituirsi alle nostre imprese venete e agli operatori economici e commerciali che fanno da tramite.
Peraltro, anche il Consiglio regionale del Veneto si era espresso in merito, approvando il mese scorso una Risoluzione che impegnava la Giunta e il Presidente ad attivare ogni utile azione politico-diplomatica che potesse contribuire a superare le cause che hanno determinato l’applicazione delle sanzioni da parte dell’UE e il conseguente embargo russo.
“Il Veneto, quindi, conferma appieno il suo legame con la comunità russa – ha concluso Zaia – e non solo dal punto di vista economico ma anche culturale e sociale”.
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