“RE-ITALY: UN PAESE DA RISCRIVERE”. I GIOVANI IMPRENDITORI DI PADOVA E ROVIGO RIPARTONO DALL’ETICA
di adminDopo il saluto dei presidenti senior Massimo Pavin e Gian Michele Gambato, le tesi dei Giovani di Confindustria Padova e Unindustria Rovigo saranno presentate dai presidenti, Rodolfo Cetera e Andrea Pascucci. Seguirà la tavola rotonda con Stefano Dolcetta vice presidente Confindustria per le Relazioni industriali e il Welfare, Andrea Cirino Pomicino amministratore delegato Deriplast e Federico Grom cofondatore Grom. I lavori saranno conclusi dal faccia a faccia tra il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani e Marco Gay presidente Giovani Imprenditori Confindustria. Conduce la giornalista Eleonora Vallin.
L’impresa “cuscinetto sociale”: una responsabilità da trasformare in risorsa
Le aziende resistono, nonostante tutto, per attaccamento al territorio, responsabilità verso le persone. Negli anni della crisi, si sono assunte l’onere di “cuscinetto sociale”. Ne è prova il dramma di chi non ha retto il peso di scelte senza alternativa. L’equazione è semplice: più lavoro per le imprese, più occupazione; più occupazione, maggiore crescita. Ma oggi questo ruolo di “cuscinetto” rischia di essere compromesso da un Paese ingessato. Come continuare a svolgerlo e offrire un piano inclinato alla ripresa? Primo, rianimare il mercato interno. Secondo, investire in infrastrutture: alta velocità, digitale, edilizia. Terzo, tagliare la spesa pubblica in modo selettivo per ridurre la pretesa fiscale su imprese e famiglie.
Aziende del domani: l’etica entra nel business plan
Stop al malcostume, bandita la furbizia. Parte da un’analisi critica la nuova consapevolezza dei Giovani Imprenditori di Padova e Rovigo. Inchieste e scandali che hanno colpito il Veneto non li hanno lasciati indifferenti. In azienda va quindi alzato il grado di attenzione verso i temi etici. Le proposte sono nette e coinvolgono in prima persona i capitani d’azienda: bilancio sociale obbligatorio e defiscalizzazione per le aziende che lo propongono, ferma contrarietà all’incorporazione dell’economia sommersa nel calcolo del PIL. E dentro il movimento Giovani di Confindustria, autosospensione dagli incarichi per chi è sotto indagine. La presunzione di innocenza è un caposaldo – sostengono i Giovani Imprenditori – ma oggi dare l’esempio di correttezza è il punto di svolta per una nuova cultura della legalità. La centralità dell’etica sarà anche il fulcro dell’education proposta agli studenti di tutte le età. “Ri-scrivere l’Italia”, partendo dai più giovani.
Rodolfo Cetera – presidente Giovani Imprenditori Confindustria Padova
«Riscrivere il Paese significa in primo luogo rileggere il passato recente e il presente. Da questo nasce la nostra consapevolezza che l’impresa oggi abbia un ruolo attivo nella vita civile e sia un cuscinetto sociale a tutti gli effetti. Questo cambio di prospettiva nel mettere a fuoco l’identità delle aziende è quello che chiediamo alla società e alla politica. Solo in questo modo possono nascere strategie di lungo respiro sul sistema Italia. Quello che chiediamo, in fondo, è di tornare ad essere imprenditori, tornare a fare impresa e a far sì che l’impresa sia cuscinetto sociale, ma soprattutto motore di crescita, catalizzatore di competenze. Servono però scelte politiche coraggiose, drastiche e anche impopolari facendo ognuno, noi compresi, i sacrifici necessari, ma che raddrizzino il Paese».
Andrea Pascucci – presidente Giovani Imprenditori Unindustria Rovigo
«L’attuale panorama economico italiano rende ormai improrogabili scelte forti in ambito di politica per le imprese. Ciò che manca è una pianificazione di medio e lungo periodo che sia sistematica e non impulsiva. Gli obiettivi generali sono ormai chiari, condivisibili e condivisi. Ma oggi è fondamentale passare dal “che cosa” al “come”. Per questo chiediamo una strategia concreta e con misure efficaci che impattino direttamente sulla quotidianità delle imprese e delle persone. L’attaccamento al territorio e ai propri collaboratori è sempre stato un potente fattore motivazionale per gli imprenditori, ma oggi sono urgenti misure di valorizzazione del potenziale delle aziende».
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