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FONDO DA 800.000 € PER GENITORI SOLI, VIA LIBERA DEFINITIVO. LAZZARINI: “BUONA POLITICA CHE NON ABBANDONA FASCE DEBOLI”  

di admin
Criteri d’accesso, due anni di residenza e basso reddito Isee; scadenza per i Comuni dicembre 2014.

Via libera al Fondo regionale da 800.000 euro per le famiglie venete composte da un solo genitore con figli. Il bando, con scadenza il 10 dicembre prossimo e destinato ai Comuni per il sostegno alle spese sanitarie o alle locazioni di nuclei monoparentali residenti in Veneto da almeno 2 anni, è stato approvato definitivamente dalla Quinta Commissione consiliare e diverrà presto esecutivo.
Pur nelle difficoltà del momento per le casse regionali, si sono riuscite ad aumentare rispetto al 2013 le risorse per questo Fondo, istituito dalla legge 29/2012 proposta dalla consigliera leghista padovana Arianna Lazzarini, allo scopo di sostenere famiglie sempre più in crisi con padri o madri soli e figli a carico. “Il bando – dichiara Lazzarini – sarà presto pubblicato ed utilizzabile da parte dei sindaci, che avranno uno strumento concreto per segnalare situazioni di oggettiva difficoltà nel pagamento delle spese sanitarie o dell’affitto. Ci rivolgiamo in particolare a tutte quelle famiglie composte (per vari motivi) da un unico genitore residente nel territorio veneto da almeno due anni. E’ un segnale concreto, anche se non risolutivo, della volontà della Regione di permettere a questi nuclei in difficoltà di condurre un’esistenza dignitosa. Questo bando, come nel 2013, non ha niente di meramente assistenzialistico, anzi, intende sostenere i genitori in difficoltà attraverso prestiti a tasso zero, consentendo loro di risollevarsi e rendersi nuovamente autonomi”.
Per essere ammesso al prestito, il richiedente deve avere un reddito ISEE non tra i 5.000 e i 25.000 euro, oltre alla residenza in Veneto da minimo due anni. “Per fortuna esiste anche la buona politica, quella che sostiene una categoria troppo spesso invisibile come i nuclei monoparentali maggiormente legati al territorio, dando concretezza al Prima i Veneti che evidentemente non è rimasto solo uno slogan”, conclude Lazzarini.

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