CACCIA: GIUNTA VENETA APPROVA CALENDARIO VENATORIO 2014-2015. STIVAL: “EQUILIBRATO E RISPETTOSO LEGGI E DIRITTI DEI CACCIATORI. IN PASSATO SEMPRE SCONFITTI I RICORSI”.
di adminL’apertura generale è fissata per il 21 settembre 2014, la chiusura al 31 gennaio 2015.
Il calendario prevede anche 5 giornate di preapertura l’1, il 6, il 7, il 13 e il 14 settembre, giorni nei quali saranno cacciabili merlo, tortora, ghiandaia, gazza,cornacchia nera e cornacchia grigia (l’1 e il 7 settembre è consentita la caccia da appostamento al colombaccio).
Il calendario indica in generale le specie ammesse a prelievo ed i relativi periodi di caccia; il numero delle giornate settimanali di caccia, che non può essere superiore a 3 con possibilità di libera scelta del cacciatore, ad esclusione dei giorni di martedì e venerdì, con integrazione di 2 giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre; il carniere massimo giornaliero e stagionale, l’ora di inizio e termine della giornata venatoria.
“Anche quest’anno – sottolinea Stival – è stato fatto un accuratissimo lavoro, da quale scaturisce un calendario equilibrato, rispettoso al contempo delle sacrosante esigenze dei cacciatori che pagano fior di tasse per praticare la loro passione, delle normative nazionali e comunitarie, della salvaguardia ambientale. Si tratta – aggiunge Stival – di un’attività profondamente radicata nella storia e nella tradizione del Veneto, che i nostri appassionati esercitano sempre con attenzione e rispetto e che costituisce anche un importante indotto economico come settore merceologico”.
“Ricordo ai più distratti – aggiunge Stival – che l’impostazione data dalla Regione al calendario è stata in passato, anche lo scorso anno, oggetto di innumerevoli ricorsi al Tar, sempre però conclusisi con la promozione delle scelte regionali, il che dimostra come si lavori con attenzione e rispetto delle leggi. Mi auguro che quest’anno possa essere evitato il diluvio di carte bollate e spese legali che accompagna annualmente questo provvedimento. Ho pieno rispetto delle opinioni dei contrari – conclude Stival – ma vorrei che la ‘battaglia’, se dovrà esserci, fosse improntata al buon senso, alla ragionevolezza e al rispetto dei reciproci interessi”.
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