ARRESTI A VENEZIA: UNO SFREGIO PER LA CITTA’, MA LA VICENDA NON PUO’ INGESSARE LE QUESTIONI APERTE, A PARTIRE DAL TAVOLO SULLE BONIFICHE E DAL BILANCIO COMUNALE.
di adminOltre al lavoro della magistratura, che deve andare fino in fondo e fare piena luce, si devono mettere in atto misure preventive a partire da quelle che garantiscono trasparenza e legalità negli appalti.
Questa vicenda non può però in alcun modo paralizzare la vita cittadina, ingessando questioni della massima importanza per il futuro del lavoro (a partire da Marghera), per l’aggiustamento dei bilanci comunali (a partire dal Casinò), per la vita di centinaia di famiglie (a partire dall’assistenza domiciliare).
In particolare, l’arresto del Commissario Straordinario per il recupero territoriale ed ambientale di Porto Marghera, Giovanni Artico, non può comportare il blocco del tavolo sulle Bonifiche che deve definire gli investimenti per l’insediamento di nuove attività industriali orientate alla chimica pulita ed all’innovazione.
La Cgil si appella al Presidente del Consiglio ed al Ministro per lo Sviluppo Economico affinchè sia data immediata continuità al confronto in atto ed agli impegni delle istituzioni su questo versante. I lavoratori, che stanno soffrendo gli effetti pesanti della crisi, non devono pagare altri prezzi a causa dell’uso distorto della “cosa pubblica” che già li vede defraudati come cittadini.
Al contempo non deve essere lasciato nessun vuoto nel governo della città, stante la fase delicatissima che questa sta attraversando. Per questo la Cgil fa appello alla parte sana della politica ed alle persone per bene della sfera sociale e democratica che non possono limitarsi alla condanna, ma devono reagire e mettersi a disposizione della città per far fronte ai problemi ed alle questioni aperte cui devono essere date immediate risposte positive.
Roberto Montagner, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia
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