RAGAZZA CRISTIANA INCINTA CONDANNATA A MORTE IN SUDAN. GOVERNATORE VENETO: “MOBILITIAMOCI TUTTI, QUESTA NON E’ RELIGIONE MA BARBARIE”

di admin
“Dalla lapidazione delle adultere, dalla legge del taglione, dall’infibulazione delle bambine, dalla negazione alle donne dei diritti allo studio, alla salute e persino alla patente, siamo rapidamente passati alla condanna a morte per apostasia di una povera ragazza incinta di 8 mesi. Non possiamo permetterlo! Dobbiamo mobilitarci tutti!”. E’ sdegnata la reazione del Presidente della…

“E’ ripugnante! Occorre che immediatamente ci mobilitiamo a ogni livello – aggiunge il Presidente – e che si mobilitino tutte quelle coscienze politicamente corrette che pensano che la confessione religiosa sia sempre sinonimo di pace e fraternità e non invece di torture e pratiche abominevoli, che pensano che integrazione sia sempre e soltanto cedere a ogni sollecitazione proveniente dagli integralismi di vario tipo”.

“No, l’integrazione è il rispetto rigoroso delle libertà di ciascuno – ha concluso il Governatore – indipendentemente dal credo politico e religioso. Mi chiedo se nei paesi dove si praticano queste barbare leggi, dove i liceali vengono rapiti per convertirli, ci sia la stessa attenzione verso i diritti civili, umani e religiosi dei diritti degli altri”.

Condividi ora!