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VINITALY. IL VENETO CONQUISTA NUOVI MERCATI STRANIERI. CONTRATTAZIONI NELLO STAND REGIONALE

di admin
Lo stand del Veneto a Vinitaly, contraddistinto dal Ponte di Rialto, è diventato per l'intera giornata di oggi una vera e propria borsa del vino, dove una quindicina di compratori esteri selezionati dalla Fiera di Verona ha incontrato circa 150 aziende vitivinicole venete per costruire assieme reciproci affari in nome di una enologia, quella veneta,…

Mentre gli assessori regionali all’agricoltura, al lavoro, all’ambiente, al turismo e alla protezione civile visitavano il grande salone italiano e mondiale del vino, incontrando produttori e rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni produttive, lo spazio istituzionale della Regione era invece animato dalle contrattazioni, nella consapevolezza che una vetrina deve sì essere bella, ma deve anche contribuire a vedere meglio e di più. E questo richiede una capacità che va oltre alla promozione e al mettersi in mostra, perché il compratore vuole essere sicuro di realizzare affari convenienti, in nome di un prodotto che ha una origine e una qualità certa, capace di avere un prezzo adeguato al consumatore del Paese di arrivo. “Perchè in fondo è questo il senso di una enologia che oggi pareggia domanda ed offerta del mondo ma che, come la nostra – ha affermato l’assessore all’agricoltura – ha caratteristiche straordinarie per unicità e rapporto prezzo / qualità all’interno dell’intera piramide produttiva, dai prodotti di più largo consumo a quelli di élite e di nicchia. Noi facciamo il vino per passione, per tradizione, perché abbiamo capacità e territori vocati, tecnologie e ricerca, ma lo facciamo anche per condividerlo con i consumatori di tutto il mondo, per i quali il vino veneto è un ottimo biglietto da visita per tutto ciò che viene realizzato e prodotto qui a Nord Est dell’Italia”.

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