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Giulia va in tournee

di admin
Uno spettacolo per commemorare le vittime delle Foibe ed il dramma dell’esodo dei Giuliani e Dalmati

Nei prossimi giorni stock di repliche per “Giulia”, lo spettacolo che il Teatro Impiria dedica al ricordo dell’eccidio delle foibe, avvenuto durante e dopo la seconda guerra mondiale, e del successivo dramma dell’esodo di un popolo dalle terre italiane dell’Adriatico Orientale. E’ con questo spettacolo che si vuole offrire alle scuole e ai cittadini un momento di incontro per commemorare le Giornate della Memoria e del Ricordo, un’occasione per riportare all’attenzione i tanti eccidi avvenuti in passati remoti e recenti, nei diversi angoli di questo nostro mondo.

La tournee si svolge tra fine gennaio e febbraio. In gennaio le repliche sono mercoledì 29 ore 11 e ore 21, Teatro Camploy a Verona e giovedì 30 ore 20.30, Sala Civica di Castelnuovo del Garda (Vr). In febbraio lo spettacolo replica sabato 1 ore 21.15 , Teatro S.Lorenzo a Minerbe (Vr); domenica 2 ore 16, Teatro Battuti Bianchi di Fossano (Cn); lunedì 3 ore 11, Sala Civica di Tre Casali, Parma; giovedì 6 ore 21, Teatro Corallo a Bardolino (Vr); venerdì 7 ore 21, Sala Polifunzionale Caselle di Sommacampagna (Vr): domenica 9 ore 18.30, Sala UGG di Gorizia; lunedì 10 ore 21, Sala Polifunzionale di Caorle (Ve); sabato 15 ore 11, Teatro Spazio Oberdan, Milano. Tutte le repliche sono ad ingresso gratuito, tranne la data di Minerbe

Lo spettacolo – scritto dalla giornalista Michela Pezzani per la regia di Andrea Castelletti – racconta di Giulia, una bambina in vacanza con la sua mamma ed il suo papà in Croazia l’estate scorsa. Scoprirà presto che non è una vacanza qualunque. Anche sua mamma trent’anni prima fece lo stesso identico viaggio, nell’allora Jugoslavia, con il papà e la mamma – i nonni di Giulia – su una Fiat Ottocinquanta ed una tenda sul portapacchi. E’ il viaggio nella terra delle loro origini, per non dimenticare. E così la bambina scoprirà cose è successo ai suoi bisnonni, Delmo e Giulia, di cui lei porta il nome.

<< Crediamo sia giusto far sentire ben chiara la voce di chi ha sofferto - afferma il regista Andrea Castelletti - senza per questo dover render conto a ideologie ed idealismi divisori, cui questo spettacolo vuole invece dire basta. Ricordare questi fatti a noi tanto prossimi ci porta a considerare più in generale la tragedia di tutte quelle persone uccise o costrette a lasciare la propria terra nel segno di follie, di ideologie e di vacue smanie di potere, come fu per i giuliano-dalmati, ma anche per la Shoah, il genocidio degli Armeni, il massacro ruandese ed altri. Per queste persone e solo per loro questo spettacolo è pensato.>>

Uno spettacolo che seppur tratti temi drammatici si segue con leggerezza. Uno spettacolo corale, emozionante, che vede in scena tredici attori del Teatro Impiria e che corre su diversi piani temporali – gli anni della guerra, gli anni settanta, l’estate scorsa – in un accartocciarsi di eventi, personaggi, storie vere ed emozioni. Un viaggio nel tempo e nella geografia, un viaggio nella memoria. Alla ricerca delle origini e di una verità sfuggente come lo è la ragione di fronte alla follia. Uno spettacolo che vuole appassionare, sorprendere e soprattutto ricordare. Con l’ambizione di dire basta, con la voglia di pace e giustizia tra gli uomini.

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