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Roveredo di Guà, per quattro giorni capitale del Radicchio rosso di Verona. La XVIIIª edizione della Fiera, dal 9 al 12 gennaio 2014.

di admin
Si rinnova, per la diciottesima volta, l’ormai radicata Rassegna del rosso vegetale in che, nel lungo periodo di stasi invernale della campagna, crea lavoro e opportunità economiche ad esso collegate.

Sono i giorni 9, 10, 11 e 12 gennaio, che vedranno Roveredo di Guà in festa e impegnato a fare conoscere il suo pregiato prodotto, studiando anche i mezzi migliori per una sua più redditizia commercializzazione. Oggi, il Radicchio rosso di Verona porta il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) ed è fortemente supportato dal Consorzio per la sua tutela e la sua valorizzazione, di recente istituzione, per cui si è sulla strada giusta, per poter prevedere un’evoluzione positiva dell’Oro del Basso Veronese – così è definito il radicchio in parola – e del suo territorio, molto ricco di risorse, sia dal punto di vista turistico che gastronomico. La manifestazione è stata annunciata da Luigi Frigotto, assessore all’Agricoltura, da Antonio Pastorello, presidente del Consiglio Provinciale, da Claudio Cioetto, sindaco di Roveredo di Guà, da Claudio Valente, presidente di Coldiretti, da Cristiana Furiani, presidente del Consorzio, e da Piergiorgio Agostini, produttore e membro del consiglio d’amministrazione di Crediveneto banca.
Fra gli eventi, che caratterizzeranno la Rassegna, emerge il convegno dal tema Come rilanciare un prodotto straordinario. Il Radicchio di Verona IGP, convegno previsto per il 9 dicembre alle ore 18,45, nella sede della Fiera di Roveredo, zona industriale, località Cicogna. Dopo il convegno, sarà inaugurata ufficialmente la Rassegna, che, improntata all’agricoltura, oltre a proporre attrezzature e macchine del settore, offrirà la possibilità dell’acquisto diretto di prodotti della terra.
Dal punto di vista strettamente economico, meritano grande apprezzamento e complimenti gli sforzi, che già si stanno facendo per dare al Radicchio rosso sempre maggiore visibilità, ma, per lo stesso, di massima importanza è la sua promozione all’estero, dove solo una forte pubblicità è alla base di più ampia commercializzazione, non essendo il nostro straordinario vegetale diffusamente e dovutamente conosciuto. Una stretta collaborazione fra produttori, inoltre, costituisce elemento essenziale per l’ottimizzazione di ogni iniziativa. E, per il Radicchio a Verona, una modesta proposta: dedichiamogli un’intera domenica in ‘tutta’ Piazza Bra (o in Piazza Dante), con la gustosa gastronomia allo stesso collegata.

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