Nuovo anno ancora tasse, l’Italia affonderà dalle sanguisughe politiche che in televisione sembrano i salvatori della gente! Intanto c’è da pagare il canone Rai!
di adminRifondiamo l’Italia partendo dal Veneto, repubblica indipendente a rappresentanza diretta, che deve dare l’esempio agli altri italiani con responsabilità e democrazia.
Iniziamo l’anno nuovo, gli auguri sono una creanza formale, la realtà è ben diversa. L’euro strozza l’economia italiana bloccata da un sistema politico che non riesce, e non riuscirà, a rinnovarsi muovendosi sui binari consueti. Per quei pochi di italiani in buona fede ( assai pochi, gli altri o sono stranieri in cerca di assegni italici o sono strutturali al partito) che hanno votato per Renzi dirò che è l’ennesima farsa. Abbiamo già vissuto stagioni di riformisti (Pannella, Segni, Lega,ecc) tutte finite a tarallucci e vino nella grande mangiatoia pubblica che è la capitale. Inutile tentare di riformare partendo da Roma, occorre dare forza alla vitalità che nasce lontano dal potere che minaccia e blandisce. Comunisti che governano assieme a pregiudicati della peggio specie politica, i primi vendono alla povera gente l’illusione che sono lì per loro, al massimo creano povertà generalizzata, così da applicare il principio del mal comune mezzo gaudio; i secondi che nascosti tra le fila del potere predicano virtù e eseguono malefatte. In mezzo tanti quaraquaquà che pur di prendersi un stipendio da parlamentari non si accorgono di nulla, io non c’ero e se c’ero dormivo, e se dormivo non so niente…. La forza morale individuale se ne va da questo Bel Paese. Occorre riformare le strutture italiche, occorre che i cittadini arrabbiati, forconi e non, chiedano un voto diretto su ogni legge che deve nascere in Parlamento lasciando al Governo il compito di eseguire, e non di fare le leggi con l’avallo del Capo dello Stato. La riforma elettorale è la nuova bufala, il bipolarismo all’americana in format italico è uno sfacelo, i Tg pubblici ed i giornali di Confindustria pubblica appoggiano incondizionatamente questo sistema, certo sono ammesse le critiche, ma non quelle di sistema. Ed il sistema affonda! C’è una via d’uscita onorevole , democratica, pacifica: l’indipendenza e la creazione di Stati storici indipendenti, in competizione e confederati se utile. Nazioni in cui la responsabilità non viene scaricata a Roma come fanno i sindaci, ma sul popolo locale che decide in ambito globale. Ci sono centinaia di Nazioni che vivono e prosperano, dalla Svizzera alle Maldive, non occorre oggi essere nazioni potenti, occorre essere fedeli ai propri principi e accettare il consorzio universale, dell’Onu, la politica delle cannoniere, pagava nel breve ma poi su questa isola che è il mondo oggi nessuno può più scherzare a fare la super potenza. E’ necessario allora che i Veneti, in quanto ancora identità abbastanza coesa, diano l’esempio e costruiscano per primi la repubblica Veneta attraverso l’autodeterminazione.
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