Il corridoio ferroviario Palermo-Berlino (2386 km) procede. Non solo traffico migliore, ma anche occupazione. Soluzione per il Nodo di Verona.
di adminPromuove, da tempo, la grande iniziativa la Comunità d’azione per la Ferrovia del Brennero (CAB), con sede a Franzensfeste-Fortezza, info@ferroviabrennero.eu, della quale fanno parte Austria, Germania e Italia, attraverso le rispettive Ferrovie, gli Enti locali e le Camere di Commercio, interessati all’asse ferroviario Monaco-Verona (410 km). Un percorso di massima importanza per l’evoluzione del traffico Italia-Nordeuropa, sino alla Finlandia, il quale fa parte del grandioso progetto, mirante al potenziamento ed al migliore utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria esistente. Ciò, per permettere maggiori scambi di merci e movimento di passeggeri, per spostare il traffico merci dalla gomma e dalla strada alla rotaia, avendo massima attenzione all’ambiente, sia quanto a utilizzo di suolo, sia riguardo un minore inquinamento da traffico. Ne guadagnerà anche la competitività europea. Il corrispondente, significativo volume d’investimenti infrastrutturali e tecnologici, per la realizzazione del corridoio trafficatissimo del Brennero, ha ed avrà risvolti d’alta positività, creando esso abbondante impiego di manodopera e di materie prime, su tutto il tracciato, con impatto sul mondo locale, da esso toccato, che godrà quindi, grazie ad una spesa di 10 miliardi, anche di un indotto di circa 15 miliardi di euro. Non solo: miglioreranno la redditività delle tratte già esistenti, lo sfruttamento delle capacità inutilizzate, anche di trasporto, e le comunicazioni con le varie parti interessate. Le popolazioni residenti ai lati del tracciato progettato, dovutamente e costantemente informate sui lavori, stanno dimostrando partecipazione, interesse e soddisfazione, ovviamente, in vista anche dei benefici che l’iniziativa promette. Appunto, perché non si tratta solo d’un pur difficile tracciato ferroviario all’avanguardia, ma di un immenso complesso di elementi ad esso collegati, che creeranno sicuramente ricchezza, negli anni a venire, nelle zone dal progetto toccate. Che si vedranno rispettate anche dal punto di vista del rumore, perché i treni-merci, oltre a viaggiare in galleria, transiteranno, di massima, di notte.
Importantissima sarà la cosiddetta Galleria di Base del Brennero, in abbreviazione, BBT – il passo ha un’altezza di 1372 m – un progetto unico, un tunnel di 64 km, in buona fase d’avanzamento, in parte costruito dall’Italia (da sud) e, in parte, dall’Austria (da nord), procedendo da 5 a 9 metri al giorno. Esso, già scavato per oltre 25 km, permetterà un collegamento rapido fra Fortezza, o Franzensfeste, con Innsbruck, non dimenticando che attualmente attraversa il Brennero il 27% di tutto il traffico merci dell’arco alpino, traffico, peraltro, in costante aumento. Grazie ad un nuovo tunnel d’agganciamento diretto alla BBT, transiteranno fra Innsbruck e Ponte Gardena 591 treni, contro i 291 d’oggi, su un tratto ridotto di ben 21 km. La costruzione di questa galleria, creerà 116.000 posti di lavoro in Italia e 83.800 in Austria. Un ulteriore fatturato di 5 milioni d’euro sarà dato da spese per il vitto ed alloggio dei lavoratori, dei turisti, dei visitatori ai cantieri ed agli infopoints della Galleria, che dovrebbe essere agibile nel 2025. Grande importanza, in tale quadro, acquisirà il Centro Intermodale di Hall in Tirol, a pochi chilometri da Innsbruck, che su un’area di 30.000 mq., dispone di tre binari, per 1200 m, sui quali possono essere caricati o scaricati contemporaneamente 60 vagoni. Per quanto riguarda Verona, la Provincia, la Regione Veneto e la Rete Ferroviaria Italiana hanno già firmato un accordo su una valida soluzione alla criticità del relativo Nodo, ossia, sul come il nuovo tracciato possa servire efficacemente Verona stessa. In merito, è prevista la quadruplicazione della linea in affiancamento a quella esistente e l’interramento di entrambe. Una scelta più costosa ma, di crescita economica e, al tempo, attenta all’ambiente ed agli abitanti del luogo, tenuto conto, inoltre, che si evita anche il rumore, svolgendosi buona parte del traffico ferroviario in galleria.
Anche questa è ‘Unione Europea’.
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