SANITA’: OK GIUNTA VENETA A SCHEDE OSPEDALIERE. ZAIA, “IL BUSINESS PLAN DEL FUTURO”. COLETTO: “PIU QUALITA’ E MENO COSTI PER REINVESTIRE”

di admin
Dopo 16 anni di attesa dal precedente, il Veneto ha da oggi il suo nuovo Piano Sociosanitario pronto a passare alla fase applicativa.

La Giunta regionale ha infatti approvato oggi, in seconda lettura dopo l’iter valutativo in Quinta Commissione del Consiglio regionale, le schede di dotazione ospedaliera, che disegnano un nuova e più moderna rete di strutture. L’annuncio è stato dato nel corso del punto stampa post Giunta di oggi dal Presidente Luca Zaia e dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto.
“Quello che ne è scaturito – ha sottolineato Zaia – è di fatto un vero e proprio business plan delle cure ai veneti negli anni a venire ed è un mix profondamente soppesato tra la prima proposta varata dalla Giunta a giugno e le osservazioni giunteci dalla Commissione Consiliare, che ridisegna la rete ospedaliera veneta con il sistema Hub & Spoke. Gli ospedali Hub, che potremmo definire principali con tutte le maggiori specialità e le più moderne tecnologie, tarati su un bacino d’utenza di un milione di persone; e quelli Spoke tarati sulle necessità di circa 200.000 abitanti e dotati di tutte le specialità basilari. Una vera e propria rete interconnessa nella quale ogni persona troverà il giusto livello di cura per la sua patologia. Cureremo anche meglio di prima, spendendo meno di prima, utilizzando con l’equilibrio del buon padre di famiglia ogni euro a disposizione. Nel nostro Piano – ha aggiunto Zaia – non ci sono tagli lineari come quelli che da tempo arrivano da Roma, ma solo riorganizzazione e riconversione di alcune strutture senza nulla togliere alle cure dei cittadini”.
“Come tutte le rivoluzioni, e questa lo è – ha proseguito Zaia – monitoreremo passo dopo passo la sua realizzazione, pronti a correggere eventuali inefficienze che dovessero emergere e ad assumere via via gli atti necessari”.
“I posti letto – ha tenuto a precisare Coletto – non vengono diminuiti, ma anzi aumentano di qualche decina. Ne vengono infatti eliminati circa 1200 per acuti, sostituiti però da almeno altrettanti sul territorio e nella nuova tipologia degli ospedali di Comunità. Stante che un letto per acuti costa 600 euro al giorno ed uno territoriale 150, appena il tutto andrà a regìme recupereremo importanti risorse per nuovi investimenti sanitari. Credo di poter dire senza tema di smentita – ha detto poi Coletto – che siamo precursori in Italia, avendo disegnato una sanità a misura d’uomo, con i giusti livelli di spesa e nel pieno rispetto costituzionale dell’universalità del diritto alla salute.
Coletto ha anche posto l’accento sul rilancio dell’importanza delle cure territoriali, costituite da una rete di servizi che coinvolgeranno le Ullss, i distretti e i medici di medicina generale, “con i quali – ha detto Coletto – al momento c’è qualche tensione che però presto risolveremo”.

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