INDAGINE CONFARTIGIANATO SU PIANO CASA. ZORZATO: E’ STATA UNA BUONA LEGGE, CHE VA RESA DEFINITIVA

di admin
Gli effetti positivi prodotto nel Veneto dal “piano casa” nel periodo di attuazione 2009-2013 sono evidenziati da un’indagine di Confartigianato che è stata presentata oggi alla presenza del vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato che ha ringraziato Confartigianato per questa analisi che offre un lettura qualitativa degli interventi che sono stati realizzati attraverso l’occhio…

“Le due letture – ha aggiunto Zorzato – si integrano e confermano che è stata una buona legge. Forti di questi esiti, possiamo affermare che la normativa è diventata matura e c’è ora la necessità di renderla definitiva, senza più scadenze, in modo da consentire una programmazione di più ampio respiro”.

Zorzato ha sottolineato inoltre che la filosofia che è stata il motivo conduttore dell’applicazione del “piano casa” e cioè il miglioramento del patrimonio edilizio esistente, e in larga misura datato, senza ulteriore consumo di territorio. “Concordo pienamente con Confartigianato – ha detto – che sia strategica per il settore delle costruzioni. Le ripercussioni di questa fase congiunturale negativa continueranno a farsi sentire e si registreranno meno nuove edificazioni e più richieste di ristrutturazione ed ampliamenti. Quest’ultimo aspetto è confermato dai dati e va incontro alle attuali esigenze di scomposizione dei nuclei familiari a costi più contenuti”.

Per Zorzato il “Piano casa” ha dato lavoro a molte piccole imprese locali, con interventi di qualità, e ha avuto anche il merito in un mercato rallentato dalla crisi di mettere in “rete” diverse altre professioni artigiane, diventando un significativo volano per l’occupazione. “Se in Italia anche le altre Regioni avessero applicato un “piano casa” efficiente ci sarebbe stato un buon impulso anche per l’economia”. Una legge, quindi, con norme semplici e utili e burocrazia a costo zero, che va riconfermata. Nel nuovo testo all’esame del consiglio regionale è stata introdotta, tra l’altro, attenzione per il rischio idraulico, quello sismico e gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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