CIAMBETTI SU FONDI DA TRASFERIRE A VENETO SVILUPPO: “POLEMICA SENZA SENSO DI CHI HA SCARSA DIMESTICHEZZA CON LA FINANZA E CONFONDE I DATI REALI”
di adminSe questa constatazione da un lato rincuora, dall’altro fa riflettere: significa che se le azioni messe in campo dalla Regione per sostenere la nostra economia riscuotono uno straordinario successo, si dimostra, purtroppo, quanto la crisi economica sia dura e difficile da superare”. Inizia così la replica dell’assessore al bilancio della Regione del Veneto, Roberto Ciambetti, alle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri regionali del Pd dopo l’audizione del presidente di Veneto Sviluppo, Giorgio Grosso, in Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale.
“Dalle dichiarazioni deduco che i consiglieri hanno evidentemente frainteso, e non inquadrato nel giusto contesto di bilancio una serie di dati e di informazioni relative ai flussi finanziari tra la Regione e la sua società finanziaria – sostiene Ciambetti –. La Misura anticrisi voluta dalla Regione per fronteggiare la situazione di emergenza della nostra economia produttiva, ha visto un aumento delle domande rispetto ai primi dieci mesi del 2012 del 427 per cento e i due fondi principali di questa Misura, per le PMI (Legge 5/2001) e per l’artigianato (Legge 2/2002), risultano utilizzati rispettivamente al 123% e 108% delle risorse al momento disponibili. Altro che paralisi: qui stiamo correndo ben oltre il cento per cento”.
“Abbiamo fronteggiato una situazione così dirompente da un punto di vista qualitativo e quantitativo – prosegue l’assessore – superando il 100% degli stanziamenti iniziali, grazie al meccanismo compensativo approvato dalla Giunta regionale, che consente il travaso di risorse da altre misure meno utilizzate. Ciò dimostra l’esistenza di una elevata elasticità operativa. Se poi andiamo a vedere altri campi operativi di Veneto Sviluppo, noteremo come i finanziamenti garantiti sono aumentati del 65 per cento rispetto al 2012, mentre l’ammontare dei finanziamenti deliberati è cresciuto del 16 per cento. Ciò che conta è che non siamo ancora arrivati al massimo della nostra capacità, perché abbiamo ancora delle disponibilità da mettere in campo: appunto quelle risorse che hanno destato inutilmente scandalo nei consiglieri di opposizione. In altre parole completeremo in maniera significativa trasferimenti di risorse alla società finanziaria proprio alla luce delle necessità che prospetticamente si stanno evidenziando”.
“Confermo la fondatezza di tutti numeri sopra enucleati – interviene a sua volta il presidente di Veneto Sviluppo, Giorgio Grosso – che manifestano in maniera inequivocabile quanto l’operatività della società sia aumentata in maniera esponenziale. Questi risultati faranno in modo che la Regione continui a garantire i necessari trasferimenti di risorse indispensabili all’azione di sostegno delle nostre imprese”.
“Proprio dalla programmazione comunitaria 2014 – 2020 – conclude Grosso – auspico si trovino ulteriori fonti finanziarie necessarie a porre in essere nuovi strumenti per assicurare competitività sui mercati alle aziende venete”.
“Non vorrei che ci dimenticassimo – conclude l’assessore Ciambetti – che a settembre questa Giunta è riuscita a sbloccare 135 milioni di euro destinati alla cassa integrazione in deroga e alla mobilità in deroga, cioè gli ammortizzatori sociali riservati alle piccole medie imprese e alle aziende artigianali che anno aiutato oltre 67 mila lavoratori della nostra Regione; che non ci dimenticassimo i tagli che abbiamo subito nei trasferimenti dallo Stato; che non ci dimenticassimo che il Veneto è la Regione in cui lo Stato investe di meno. Prima di alzare alte proteste a Venezia, i consiglieri del Pd dovrebbero protestare a Roma con i loro colleghi di Governo, non fosse altro perché nelle casse del Veneto giacciono, inutilizzati e inutilizzabili, oltre un miliardo e 300 milioni di euro, bloccati da quel Patto di stabilità fissato dal Governo Letta. Altro che i milioni che andremo a trasferire a Veneto Sviluppo: il vero scandalo, la vera vergogna è ben altra”.
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